Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Via L. Alessandrelli

Vandali incendiano i documenti nella sede dell'Idv "Peppino Basile"

Il fatto è accaduto ieri, prima delle 20, orario in cui Gianfranco Coppola dell'Italia dei Valori, era giunto insieme con altri tre iscritti nei pressi della nuova sede, intitolata al consigliere provinciale assassinato

La nuova sede dell'Idv intitolata a Peppino Basile

UGENTO – Secondo il coordinatore provinciale dell’Idv Francesco D’Agata non ci sono dubbi: l’intrusione di ignoti nella nuova sede politica del partito di via Alessandrelli, con tanto incendio di alcuni documenti, altro non è che “un tentativo d’intimidazione dopo le pubbliche denunce circa il sistema dei rifiuti locale”. Saranno ovviamente le indagini da parte dei carabinieri a dire di più. Il fatto è accaduto ieri, prima delle 20, orario in cui il consigliere provinciale e comunale dell’Italia dei Valori Gianfranco Coppola, giunto insieme con altri tre iscritti nei pressi della sede intitolata a Peppino Basile, si è accorto che ignoti si erano introdotti all’interno del locale attraverso un finestra che dà sulla strada, con lo scopo di mettere tutto a soqquadro e appiccare il fuoco ad alcuni documenti. Le fiamme si sono poi  propagate causando danni alle pareti e all’arredamento. E a quel punto sono stati immediatamente informati i carabinieri della stazione locale, i quali, giunti sul posto, hanno constatato l’atto vandalico.

Secondo quanto riportato in una nota dell’Idv, si è trattato della distruzione di documenti inerenti l’attività politica del circolo. Nell’ultimo consiglio comunale, infatti, tenuto lo scorso 18 dicembre, e all’incontro aperto con i cittadini il giovedì successiv, sempre a Ugento, gli esponenti del partito avevano fatto una serie di denunce pubbliche inerenti al sistema, secondo il partito “a dir poco fumoso”, del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

IMG-20121224-00023-2Afferma D’Agata in una nota: “Non un caso, quindi, che a seguito delle segnalazioni avvenute in assise comunale ed in una pubblica manifestazione nei quali sono stati riepilogati in maniera schietta e decisa da parte del consigliere Coppola, tutti i passaggi circa gli appalti sul sistema di smaltimento dei rifiuti e la permanenza di una modalità di mantenimento del precariato diffuso nel settore, nonché le serie di atti intimidatori subìti da cittadini ed esponenti politici negli ultimi quattro anni proprio quando si tocca la dolente nota dei rifiuti, ma anche ricordando l’omicidio di Peppino Basile sul cui caso tuttora sussiste più di un dubbio circa il movente e gli assassini, subito dopo ci sia stato quest’atto che appare verosimilmente come un tentativo d’intimidazione malcelato”. E conclude: “Ancora una volta, quindi, ribadiamo che questi fatti non ci fanno paura e continueremo a denunciare il malaffare ad ogni livello anche per continuare ad onorare la memoria dell’amico Peppino Basile, morto non invano proprio in quel di Ugento”.

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