Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Via Trepuzzi- Squinzano

Rogo doloso in un concessionario. Mezzi distrutti, danni per migliaia di euro

Alcuni individui, nella notte hanno appiccato le fiamme nell'area della rivendita di auto usate "Devicar" di Trepuzzi, danneggiando quattro veicoli e servendosi di due bottiglie di liquido infiammabile. A ritrovarle, i vigili del fuoco assieme ai carabinieri

L'immagine delle auto danneggiate

TREPUZZI – Era fuori città. E forse non è un caso che i malviventi che hanno agito poco prima delle due di questa notte, abbiano atteso proprio quel momento, per appiccare le fiamme al concessionario e rivenditore di automobili “Devicar” - sulla via provinciale 357 che congiunge Trepuzzi a Squinzano - appartenente a Giuseppe De Vitis.

Nell’inferno esploso all’interno dell’area recintata, sono state colpiti quattro veicoli, per un danno accertato di almeno 12mila euro, ma che potrebbe lievitare nel corso delle ore, dopo i sopralluoghi che si susseguiranno. Si tratta di una Fiat Grande Punto, una Renault Clio, una Mazda 121 ed una Hyundai Atos, tutte avvolte da quelle lingue di fuoco prepotenti, avvistate a distanza da alcuni passanti, i quali si sono poi rivolti alla sala operativa del comando provinciale dei pompieri, attraverso il numero di emergenza.

Sopraggiunti, i caschi rossi hanno domato il rogo, prima che le fiamme potessero propagarsi anche al resto dei mezzi parcheggiati nella zona recintata, avviando una serie di perizie sul posto, che non hanno tardato a fornire elementi utili. L’intenzionalità di colui, o coloro, che ha agito, è stata confermata dalla presenza di quelle due bottiglie in plastica, ormai vuote, lasciate sul pavimento dopo l’azione.

Ancora intrise di liquido infiammabile, sono state poi recuperate dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Campi Salentina, per le indagini successive, volte ad accertare la responsabilità di un simile gesto, e chiarire i motivi che avrebbero alimentato il livore di qualcuno. Il titolare dell’attività commerciale, appena rientrato nel comune a nord di Lecce, avrebbe dichiarato di non essere stato vittima di minacce, né di aver ricevuto messaggi o altri atti intimidatori. Fatta eccezione per quello che, invece, si è verificato nel cuore della notte, che non lascia dubbi sulla natura non proprio gentile dell’avvertimento che qualcuno ha voluto lanciare all’imprenditore, danneggiando gli strumenti di lavoro.

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