Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Via Nepote

Appiccano il fuoco al furgone di una ditta edile. Ma qualcuno li nota in azione

Il rogo è scoppiato a mezzanotte, in via Nepote, a Castromediano. I malviventi che hanno provocato l'episodio, ai danni di uno dei mezzi dell'impresa "Valletta Costruzioni", sarebbero fuggiti a bordo di una vecchia Fiat Punto sotto lo sguardo di un testimone. Ora sono ricercati

Il furgone incendiato nella notte

CASTROMEDIANO (Cavallino) – Rintracciare quel mezzo non è stato per nulla difficile. La scritta di colore blu, a caratteri cubitali, impressa sul Fiat Scudo, ha indicato ai malviventi che si trattava esattamente del furgone da incendiare. A mezzanotte in punto, infatti, quando già avevano raggiunto via Nepote, nel rione Castromediano, la frazione di Cavallino, due individui hanno appiccato il fuoco ai danni del veicolo, parcheggiato per strada, in corrispondenza dell’abitazione di Carmela Valletta, imprenditrice edile dell’azienda “Valletta Costruzioni”, con sede in via Michelangelo Buonarroti, a Lecce.

 Tutto è accaduto in pochi secondi: i malviventi hanno fatto scoppiare l’incendio, che si è poi propagato soprattutto nella parte anteriore del veicolo, incenerendolo e provocando danni per svariate centinaia di euro. Un residente della zona, tuttavia, ha udito quel frastuono, quello tipico di un oggetto mandato in frantumi, rivolgendosi alle forze dell’ordine per richiedere un intervento immediato.

Agli agenti di polizia della volante ha raccontato di aver udito il tonfo violento di un vetro appena rotto, mentre si trovava affacciato sul balcone del proprio appartamento. Dopo il rumore, il testimone ha raccontato agli investigatori di aver notato la colonna di fumo e le fiamme che avevano ormai avvolto il furgoncino, lasciandolo in una coltre di cenere e fuoco. foto (1)-1-6

L’uomo ha fornito anche altri preziosi elementi: non avrebbe, infatti, avvistato soltanto l’accaduto, ma persino gli autori. In due, entrambi vestiti con paia di jeans e giubbotti scuri, sarebbero scappati subito dopo il gesto a bordo di una , imboccando la tutta velocità a direzione della tangenziale est, poco distante dal luogo in cui si è verificato il rogo. La via, intanto raggiunta anche dai vigili del fuoco del comando provinciale, è stata messa in sicurezza. Dopo aver domato le fiamme, infatti, i pompieri hanno accertato le confermato la natura dolosa dell’accaduto, sul quale il personale della questura leccese sta ora indagando.

Un contributo determinante potrebbe essere fornito da eventuali filmati, rimasti in memoria nelle videocamere di sorveglianza installate lungo gli isolati adiacenti. I nastri potrebbero, infatti, non solo chiarire aspetti circa l’identikit dei responsabili, ma restituire con più precisione il tragitto percorso da questi ultimi sia negli attimi prima dell’episodio, sia al momento della fuga. Operazione che potrebbe essere facilitata dalle dichiarazioni rilasciate dall’imprenditrice, la quale sarà ascoltata dagli inquirenti elle prossime ore, per tentare di ricostruire se le motivazioni dell’accaduto siano da ricercare nell’ambito della sua attività professionale o, piuttosto, nelle pieghe personali della sua vita. 

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