Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca Corso Roma

Attentato sul corso, ristorante sventrato da un'esplosione

La polizia sta indagando su un inquietante gesto avvenuto la notte scorsa. Distrutto un locale commerciale, a causa dell'esplosione di due bombole. Trovate taniche per versare benzina. Il proprietario: "Mai subito minacce"

L'ingresso del locale (foto LeccePrima, tutti i diritti riservati).

GALLIPOLI - Un boato nel cuore della notte, le fiamme, la distruzione. La deflagrazione è stata talmente violenta che gli attentatori hanno probabilmente rischiato a loro volta di venire investiti dall'onda d'urto. Gli infissi sono esplosi, anche la porta d'ingresso è saltata per aria scaraventata sul marciapiede e impattando sui “sanpietrini” e lo scivolo. E nel cuore della notte, su corso Roma, d'estate e nei fine settimana popolata zona di passeggio, ieri completamente deserta e avvolta dal gelo, a partire dall'1,40, è stato un viavai di vigili del fuoco, polizia, carabinieri. Un disastro ancora incalcolabile.

L'attentato - perché di questo sembrerebbe trattarsi, come suggerisce la mole di elementi riscontrati - è stato messo a segno ai danni del ristorante e lounge bar "I'm", al civico 102, che ha aperto i battenti a Gallipoli da un paio d’anni. Secondo le ricostruzioni, gli ignoti (difficile dire, al momento, quanti fossero) hanno forzato una  porta d'ingresso del locale, sicuramente non quella principale che seppur sventrata è stata rinvenuta serrata dai vigili del fuoco, forse sul retro, al pian terreno o al piano superiore. Poi sono saliti al primo piano, dove sorge la sala ristorante, ed hanno cosparso tutto di liquido infiammabile. Non è ancora chiaro come abbiano provocato il rogo, senza rimanere investiti dalla fiammata, nel locale saturo.

Forse -, è un'ipotesi sulla quale stanno lavorando gli agenti di polizia del commissariato locale retti da Emilio Pellerano, ai quali sono delegate le indagini- hanno lanciato qualcosa dall'esterno. Si può comunque ipotizzare che abbiano persino arrecato un danno superiore a quanto previsto. Il locale rifinito di tutto punto e all’avanguardia, che sorge in un imponente palazzo neoclassico di fronte a piazza Carducci, è andato completamente distrutto. In una prima ricostruzione si era parlato anche di due bombole di gas esplose, e in diversi punti del centro s'è udito un boato. Vetri e crepacci sono finiti in strada. In realtà, si è appurato che l’esplosione è da ricondursi solo allo scoppio della benzina sparsa in tutto il locale e utilizzata per appiccare l’incendio. L'aria, infatti, s'è ben preso saturata e si è avuto un fenomeno identico a quello che provocò la distruzione del negozio "Sogni", in via Imbriani, a Lecce.

Una bombola, piena, da 25 chili, custodita in un deposito, è stata comunque recuperata dai vigili del fuoco e portata all’esterno. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento locale, hanno lavorato a lungo per spegnere le fiamme e svolgere i primi accertamenti. Il ristorante è stato giudicato inagibile. All'interno, gli arredi e le suppellettili di entrambi piani sono andati distrutti, e i danni sono notevoli. Sono anche state ritrovate due taniche, presumibilmente quelle usate per versare benzina nella sala, reperite dalla polizia scientifica.

Il ristorante è dotato di una sola videocamera di sorveglianza, posizionata all'esterno, che però non è mai entrata in funzione. Un occhio cieco che non può giovare all'indagine. Gli investigatori stanno quindi cercando, in queste ore, tracce dei malviventi, visionando i nastri di altre videocamere, quelle di alcune attività commerciali vicine. Il proprietario, Graziano Verardi, 34enne originario di Collepasso, ma residente a Gallipoli,  ex titolare di una tabaccheria in via Milano, alla polizia, ha dichiarato di non essere assicurato. Né di aver mai ricevuto minacce o richieste estorsive. Le indagini sono in corso. 

 

 

 

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