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Incendio nel mercato di Settelacquare, giudizio immediato per un 45enne

Il gip Cinzia Vergine ha fissato l'inizio del processo a carico di Sandro Russo, accusato di incendio aggravato, a giugno

LECCE – Giudizio immediato per il presunto autore dell’incendio che ha distrutto alcuni box del mercato di Settelacquare, avvenuto la sera dell’8 marzo scorso. Il gip ha fissato al 25 giugno il processo per Sandro Russo, leccese di 45 anni, senza fissa dimora, arrestato con l’accusa di incendio aggravato, poiché commesso ai danni di un edificio pubblico. Il 45enne è assistito dall’avvocato Stefano Maggio. In sede di interrogatorio l’uomo ha spiegato di aver bruciato un vecchio divano per riscaldarsi e di non essere poi riuscito a contenere le fiamme, anche perché tutt’altro che lucido. Una versione ora al vaglio degli inquirenti.

A Russo sono giunti gli investigatori della squadra mobile di Lecce, coordinati dal sostituto procuratore Maria Vallefuoco, dopo una serie di riscontri. Già la sera dell’incendio hanno raccolto alcuni elementi ritenuti fondamenti per ricostruire i cause e modalità del rogo.

Quattro erano stati i box finiti in fiamme, rimanendo completamente distrutti. Gli approfondimenti hanno consentito di ottenere importanti indizi su alcuni soggetti che solitamente frequentavano l’area mercatale o che avevano stabilito all’interno dei box la loro dimora temporanea. Gli investigatori hanno scandagliato anche le abitudini di vita quotidiana delle persone che avevano come punto di riferimento proprio quell’area.

Fondamentale è stata, poi, l’analisi delle immagini di un sistema di videosorveglianza della zona, unita alle attività di riscontro sul territorio. Ottenute le prime certezze, si è proceduto con il fermo di Russo, soggetto peraltro già noto alle forze dell'ordine. 

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