menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Incendio nella discarica di Cavallino, colpita un’area di quasi duemila metri quadrati

Necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Lecce in un capannone colpito dalle fiamme, questa notte, intorno alle 4. All'origine lo scoppio accidentale di un razzo segnalatore

CAVALLINO – Non c’è dolo, questo sembra ormai accertato. Ma il danno è stato ingente e a questo si unito il problema della sollevazione di fumi nocivi. Tutto a causa di incendio che si è scatenato questa notte nella discarica di località Guarini, in agro di Cavallino, e che ha interessato un capannone con un’estensione di circa 2mila metri quadrati.

A innescare il rogo, secondo quanto accertato in tarda mattinata, sarebbe stato lo scoppio accidentale di un razzo segnalatore - di quelli usati sulle imbarcazioni - di cui qualcuno si sarebbe disfatto in modo grossolano, una volta trascorsa la data di scadenza. Qualcosa di simile si era verificato già a maggio, in un biotunnel. E va detto che eventi scatenati da razzi di segnalazione lasciati in modo improvvido tra i rifiuti non sono nemmeno tanto rari e si sono verificati negli anni anche in altre parti d’Italia.  

I primi a notare l’incendio, con il levarsi di una colonna di fumo, sono stati gli operatori dell’istituto di vigilanza Alma Roma, alle 3,46 di notte, attraverso il sistema di videosorveglianza. Da lì la chiamata ai vigili del fuoco che sono giunti sul posto con una squadra attrezzata di autobotte, autoscala e autorespiratori necessari per entrare in ambienti invasi dal fumo. Le operazioni di spegnimento e bonifica si sono protratte a lungo, fino a mattino inoltrato. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per gli accertamenti di rito.  

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento