Cronaca Via Calore

L’oratorio di Borgo San Nicola distrutto completamente da incendio: si fa strada pista dolosa

Le fiamme sono divampate attorno alle ei di questa mattina, in via Calore. Hanno distrutto completamente la struttura, nei pressi dell’istituto penitenziario alla periferia di Lecce. I danni ammontano attorno a decine di migliaia di euro: l’edificio è inagibile. Vigili del fuoco e agenti delle volanti sul posto: si sospetta l'azione di qualcuno

Il locale distrutto completamente dalle fiamme.

LECCE  - L’odore acre del fumo andrà via più velocemente della delusione. Più che in gola, l’amarezza ristagna tra i residenti di Borgo San Nicola, alla periferia nord  di Lecce. All’alba, si sono visti distruggere uno dei luoghi di aggregazione del piccolo rione, destinato soprattutto alle attività per bambini. L’oratorio di via Calore, a ridosso delle palazzine dell’agglomerato che sorge nei pressi del carcere di Lecce, a un paio di chilometri dalla città, è stato completamente distrutto da un incendio divampato intorno alle 6 di questa mattina.

I vigili del fuoco del comando provinciale, giunti con diverse squadri e mezzi, hanno faticato non poco per domare il rogo e mettere in sicurezza anche gli edifici adiacenti. Non si conosce ancora l’entità del danno, di sicuro ingente. Quel che è certo, invece, e che la struttura, composta da due locali a ridosso della parrocchia del rione, sarà dichiarata inagibile. Dei muri, completamente anneriti e pieni di crepe provocate dalle fiamme, è rimasto ben poco. Le travi del soffitto lasciate a vista dopo il logorio del calore che ha divorato la pietra.

Idem per i mobili: banchi e sedie per i più piccoli, giochi, strumenti ricreativi per l’unico luogo per le attività sociali della zona. Gli agenti di polizia della sezione volanti, coordinati dal vicequestore aggiunto Eliana Martella, hanno raggiunto l’edificio colpito dall’incendio per eseguire i rilievi e i sopralluoghi in collaborazione con i pompieri. Questi ultimi hanno dichiarato le cause dell’accaduto ancora in fase di accertamento: l’intervento per mettere in sicurezza l’area è piuttosto complesso  e i caschi rossi sono costretti a un intervento che si protrarrà fino al primo pomeriggio.

I sospetti, purtroppo, ricadono invece sulla responsabilità di qualcuno che, per un impeto vandalico o per ritorsione nei confronti di qualcuno, ha voluto distruggere un bene comune. Ad aprire la strada a questa ipotesi, anche un vetro trovato rotto, e mandato in frantumi con una pietra che era ancora sul posto. Le indagini, intanto, sono state affidate al personale della squadra mobile leccese, coordinato dallla dirigente Sabrina Manzone. I residenti del posto sono stati e saranno stati ascoltati anche nel corso della giornata, per recuperare ogni informazione utile al lavoro investigativo.

Gli inquirenti si conocentreranno anche sulle registrazioni del sistema di videosorveglianza, alla ricerca di dettagli determinanti: potrebbe trattarsi del passaggio di qualcuno, o di un veicolo nell'ora corispondente a quella dell'episodio. Piuttosto complesso, al momento, stabilire chi abbia potutto voler lanciare un messaggio tanto violento, e destinato a quqle fruitore dell'oratorio. Quest'ultimo non è sede di associazioni o comitati,un aspetto che restringe quanto meno il cerchio delle indagini. Nel pomeriggio, intanto, sono giunte le parole di Andrea Guido, assessore alle Politiche ambientali del Comune di Lecce. "Un'azione incompensibile perchè colpisce uno dei luoghi che meglio rappresentano la cura e l'attenzione nei confronti dell'infanzia e della terza età. Ci auguriamo che sull'accaduto si possa al più presto fare chiarezza", ha dichiarato.

 

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