Studenti rimasti senza luce accendono le candele: inferno di fuoco in un condominio

Un uomo intossicato dal fumo e decine di famiglie evacuate: è il bilancio del maxi incendio divampato nella notte

La palazzina colpita nella notte.

LECCE - Le lancette dell'orologio avevano già fatto scattare il primo settembre. Le candele accese per rischiarare l'appartamento, fino a rischiare la tragedia. Panico, in nottata, in un condominio al civico 8 di via E.A. Mario, una stradina chiusa alle spalle di piazzale Rudiae. Intorno a mezzanotte e mezzo, un incendio è divampato all’interno di uno degli appartamenti, posto al terzo piano. Una fiammata improvvisa e poi l’inferno di fuoco. Così è stato descritto da quegli inquilini che hanno assistito alla scena dai piani inferiori. C’è chi si trovava nello slargo antistante il palazzo con il cane e, nel giro di pochi secondi, ha notato la facciata dell’edificio colorarsi di arancione, avvolta dal fuoco.

Le chiamate alla centrale operativa del 115 si sono susseguite compulsivamente e i vigili del fuoco del comando provinciale hanno raggiunto il posto con diverse autobotti e mezzi, fiutando già la gravità dell’accaduto. Oltre ai pompieri, anche diverse ambulanze del 118 e gli agenti di polizia della sezione volanti. L’intero complesso edilizio, compostoda 28 unità abitative, è stato evacuato: decine di famiglie, bambini compresi, sono state costrette a scendere per strada. Per un anziano, residentie all’ultimo piano del palazzo, in corrispondenza dell’abitazione da cui è partito il rogo, si è rivelata indispensabile la corsa in ospedale a causa dell’intossicazione riportata.

Ha infatti inalato troppo fumo ed è stato tenuto sotto osservazione presso il pronto soccorso del "Santa Caterina Novella" di Galatina, per poi ssere dimessso all'alba. Fortunatamente, non vi sarebbero altre conseguenze, quanto meno sanitarie, fra i presenti. Stando alle prime ricostruzioni, ancora precoci, all’origine dell’accaduto vi sarebbe la leggerezza di alcuni studenti, inquilini dell’appartamento colpito. Mentre tre locatari su quattro si trovavavano nel Tarantino per le vacanze estive, il quarto sarebbe rimasto in città in compagnia di un’amica, sua ospite. Ma l’appartamento, da qualche ora, sarebbe sprovvisto del servizio di erogazione di energia elettrica (luce staccata dopo mancato pagamento di bollette) e i due hanno pensato di utilizzare cera per illuminare le stanze.

Qualcosa, però, deve essere andato storto. La casa ha preso fuoco e la ragazza della coppia, che ora si ritrova indagata, è andata nel panico. Si è affacciata dalla finestra pensando di lanciarsi dal terzo piano. Fortunatamente, un finanziere in licenza residente del palazzo ha notato la scena e l’ha dissuasa. La scala dei pompieri, nel frattempo sopraggiunti, ha fatto il resto e lei è  stata tratta in salvo e poi accompagnata in questura, assieme allo studente che l'ha ospitata. In piena notte, i residenti sono rimatsi tutti per strada: attendono che le perizie deli vigili del fuoco, eseguite anche alla presenza dei funzionari dell'Ufficio tecnico del Comune, vengano ultimate. Vogliono fare ritorno nelle proprie case, ma bisognerà attendere la conferma dell'agibilità. I danni complessivi sono ingenti, visibili anche dall'esterno. Al momento, gli appartamenti che non potranno essere utilizzati sono quattro: uno al secondo piano, due al quarto e, naturalmente, quello dal quale è partito tutto.

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