Cronaca Via John Fitzgerald Kennedy

Misterioso avvertimento: danno fuoco a uno pneumatico davanti al supermercato

Sono state sfiorate conseguenze più gravi nel gesto di alcuni malviventi che, intorno alle 22, hanno piazzato un copertone sull'uscio del negozio "Di Meglio", a Porto Cesareo. La gomma è scivolata, limitando i danni che il rogo avrebbe potuto arrecare. Indagano i carabinieri

Il supermercato colpito

PORTO CESAREO – Lo pneumatico, lasciato lì, sull’uscio di un negozio, doveva servire ad incenerire i muri e lanciare un segnale. Un messaggio al titolare. Poco prima delle 22, infatti, alcuni individui hanno piazzato il copertone all’angolo tra via Cilea e via Kennedy, all'ingresso di  Porto Cesareo, all’altezza del supermercato “Di Meglio”, gestito da Antonio Cagnazzo, un 50enne residente a Leverano, incensurato.

Dopo aver cosparso di liquido infiammabile la gomma, i malviventi hanno appiccato il fuoco, scatenando un incendio che non ha, tuttavia, sortito gli effetti desiderati. Qualcosa deve essere andato storto e lo pneumatico è scivolato giù, senza che le fiamme potessero imporsi sull’ingresso dell’esercizio,  “limitandosi” ad arrecare danni al muro di lieve entità.

L’intervento dei vigili del fuoco, con una squadra proveniente dal distaccamento di Veglie, ha ripristinato la normalità, permettendo agli inquirenti di avviare la raccolta degli indizi. Le indagini sono nelle mani dei carabinieri della compagnia di Campi Salentina, i quali hanno da subito ascoltato il gestore dell’attività senza riscontare, stando alle affermazioni del 50enne,  minacce passate o altri atti intimidatori.

Significativo, intanto, potrebbe rivelarsi l’apporto fornito dai nastri di una videocamera di sorveglianza, installata poco distante dal negozio colpito. I militari procederanno nelle prossime ore alla visualizzazione dei contenuti e all’eventuale ascolto di testimoni che potrebbero aver visto, o magari solo udito, alcuni dettagli determinanti alle ricerche dei responsabili. Il supermercato fu preso di mira nel mese di marzo 2009 quando, una banda di rapinatori, armata di fucile, fece irruzione nei locali dell’esercizio, obbligando il proprietario a consegnare i contanti contenuti nel registratore di cassa: circa mille euro.

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