Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Inchiesta Università, acquisite mail dell'ex direttore. Si indaga anche sui "brevetti"

Gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Paola Guglielmi, hanno ottenuto copia dei messaggi di posta elettronica dell'ex direttore generale, Emilio Miccolis. Il materiale sarà ora analizzato dalla consulente della Procura, Luigina Quarta

Domenico Laforgia, a sinistra, ed Emilio Miccolis, ex direttore generale.

LECCE – Continua a muovere i propri passi l’inchiesta sui presunti illeciti legati alla gestione dell’Università del Salento, da alcuni mesi al centro di una bufera mediatica e giudiziaria.    Il sostituto procuratore della Repubblica Paola Guglielmi ha acquisito altro materiale e documentazione riguardante Emilio Miccolis, ex direttore generale dell’Università del Salento, indagato per tentata concussione e violenza privata. 

In particolare, gli inquirenti hanno ottenuto (dopo l’iniziale opposizione dell’ateneo salentino) la copia dei messaggi di posta elettronica dell’ex funzionario. Materiale informatico che sarà ora analizzato dal consulente della Procura Luigina Quarta. Miccolis, ora in servizio a Bari, è stato ascoltato dagli investigatori in merito alle procedure del sistema di approvazione dei brevetti all’interno dell’Università del Salento e le modalità di affidamento di consulenze esterne.

A dare avvio all’inchiesta sono stati gli esposti presentati in Procura da due sindacalisti: Manfredi De Pascalis e Tiziano Margiotta, che hanno consegnato nelle mani dei magistrati documenti e registrazioni audio. Dalle carte dell’inchiesta sarebbe emersa una gestione dell’Ateneo salentino basata sulle promesse di denaro e trasferimenti. Promesse e offerte per “piegare” i personaggi scomodi all’interna dell’Università. In altri casi, per chi si fosse rifiutato di cedere, la strada da percorrere era quella delle minacce e dei provvedimenti. Ipotesi ora al vaglio degli inquirenti, che stanno passando al setaccio le registrazioni e le carte dell’inchiesta.

Si tratta di uno dei tre fascicoli d’indagine che coinvolgo l’Ateneo leccese. Il secondo riguarda l’edilizia universitaria. In tale ambito è stato sentito come persona informata sui fatti l’ingegnere Antonio De Vitis, coordinatore dell’ufficio “ripartizione tecnica” dell’Ateneo salentino. 

Il terzo troncone d’indagine, infine, è quello relativo alla cosiddetta “galassia Laforgia”. Sotto la lente degli investigatori, le varie società e partecipazioni del rettore, Domenico Laforgia (anche in collaborazione con spin off universitari). La Procura ha già affidato a un consulente, il conservatore della Camera di Commercio, Angelo Vincenti, il compito di ricostruire l’organigramma di tutte le società riconducibili al rettore Domenico Laforgia, e ai suoi familiari: il figlio e la moglie. Gli inquirenti vogliono analizzare tutte le carte e accertare se vi sia stato un eventuale conflitto d’interessi tra le attività private e il ruolo pubblico del magnifico dell’Università del Salento.

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