Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Processo “Favori&Giustizia”, il primario Rollo si riprende la libertà

Il medico era ai domiciliari da quattro mesi nell’ambito dell’inchiesta sul presunto scambio di favori con il pubblico ministero Emilio Arnesano. In serata ha ottenuto la revoca della misura dalla Corte di Cassazione

LECCE - E’ tornato un uomo libero Giuseppe Rollo, il primario di ortopedia del “Vito Fazzi” di Lecce, ai domiciliari dal 6 dicembre scorso nell’ambito dell’inchiesta sui presunti scambi illeciti di favori con il pubblico ministero Emilio Arnesano. Lo ha deciso la Corte di Cassazione, alla quale si erano rivolti gli avvocati difensori Ladislao Massari e Renata Minafra che avevano puntato sull'assenza dei gravi indizi di colpevolezza. Gli "ermellini" hanno annullato senza rinvio sia l’ordinanza emessa dal gip che quella del Tribunale del Riesame

Proprio nella prima udienza del processo, iniziato nei giorni scorsi, i legali avevano chiesto ai giudici la revoca della misura. Ma il responso (come ai precedenti) era stato negativo. Oggi invece la Corte di Cassazione ha accolto la richiesta difensiva e il professionista che lo scorso 29 gennaio era riuscito a ottenere permessi per recarsi sul posto di lavoro, ora potrà farlo senza.

Dal banco degli imputati, il medico dovrà dimostrare che non ci fu alcun legame, come sostengono i magistrati potentini, tra le richieste di archiviazione di due procedimenti per colpa medica in cui lo stesso è indagato e di uno dei quali era titolare Arnesano, e la telefonata con la quale mostra disponibilità a contattare un chirurgo del Policlinico di Modena per anticipare l’operazione del figlio del pm. La difesa sostiene che non ci sia alcun nesso e che le richieste di archiviazione facevano i conti con gli esiti della consulenza tecnica.

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