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Foto di archivio.

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Inchiesta Favori&Giustizia, Narracci e Rollo restano ai domiciliari

Il tribunale del Riesame ha respinto l’istanza di revoca della misura cautelare avanzata dal dirigente generale della Asl di Lecce e dal primario di ortopedia

LECCE - Nessuno sconto per il il dirigente generale della Asl di Lecce Ottavio Narracci e per il primario di ortopedia Giuseppe Rollo: resteranno ai domiciliari. La conferma è arrivata nelle scorse ore dal tribunale del Riesame, al quale si erano rivolti i due dirigenti accusati dalla Procura di Potenza di aver beneficiato del sostegno del pubblico ministero Emilio Arnesano (in carcere) nei procedimenti penali che li riguardavano. Narracci (attraverso gli avvocati Ubaldo Macrì e Giangregorio De Pascalis) aveva cercato di dimostrare, carte alla mano, che il processo, nel quale era imputato per peculato e abuso d’ufficio e, nel quale Arnesano rappresentava la pubblica accusa, si svolse regolarmente.

 Ma i giudici della Libertà, alla luce della decisione (le cui motivazioni saranno depositate entro 45 giorni), non sono stati dello stesso avviso. Così come per il primario di Ortopedia Rollo. Anche questi aveva bussato al Riesame, (attraverso gli avvocati Donato Vergine e Marcello Pennetta) respingendo con fermezza l’accusa di aver avuto “l’appoggio” del magistrato in un procedimento per colpa medica.

Ma la partita resta aperta. I legali valuteranno il ricorso in Cassazione. Intanto è attesa per il 27 dicembre, la discussione, sempre davanti al Ttribunale del Riesame, sulle richieste di revoca della misura cautelare per altri due indagati: il pm Arnesano (con l’avvocato Luigi Covella), e il primario di Neurologia presso il “Vito Fazzi”, Giorgio Trianni (con gli avvocati Stefano Chiriatti e Luigi Suez).


 

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