Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Inchiesta Favori&Giustizia, Siciliano ottiene gli arresti domiciliari

Il direttore del dipartimento di medicina del lavoro e igiene ambientale dell'Asl ha trascorso 15 giorni nel carcere di Potenza

LECCE - Carlo Siciliano, il direttore del dipartimento di medicina del lavoro e di igiene ambientale, trascorrerà il Natale a casa, nella sua città, dopo aver trascorso quindici giorni nel carcere di Potenza nell’ambito dell’inchiesta su scambi di favori tra pezzi grossi dell’Asl e il pubblico ministero Emilio Arnesano.  Nelle scorse ore, il gip di Potenza Amerigo Palma ha alleggerito la misura in quella dei domiciliari, accogliendo così l’istanza formulata dagli avvocati difensori Roberto e Luigi Rella che valuteranno ora se chiedere al Tribunale del Riesame la libertà.

Nei riguardi di Siciliano è ipotizzato il reato di corruzione in atti giudiziari perché, secondo l’accusa, avrebbe venduto al magistrato uno yacht di 10 metri a un prezzo di favore (28mila euro anziché 45mila), per ottenere in cambio “sostegno” in procedimenti penali, dove erano coinvolti suoi amici. Stiamo parlando del dirigente generale della Asl di Lecce Ottavio Narracci e del primario di ortopedia del “Vito Fazzi” di Lecce Giuseppe Rollo, nei riguardi dei quali, proprio ieri, il Tribunale del Riesame ha confermato i domiciliari.

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