Megale Hellas: "Saranno forniti durante gli interrogatori esaustivi elementi"

La società della provincia di Brindisi, coinvolta nell'indagine della Procura di Lecce, ha diramato una nota stampa sulla vicenda

BRINDISI - In serata, la società Megale Hellas Srl ha diramato una nota stampa sulla vicenda, per esprimere la propria posizione. Il gruppo è coinvolto nell'indagine "Ghost Wine" del Nas di Lecce e dell'Icqrf. Fra gli indagati, nella vicenda che la riguarda, vi sono l'imprenditore vitivinicolo Giuseppe Caragnulo, 58enne di San Donaci, e il figlio Simone, 23enne, che dell'azienda è dipendente. Gli impianti, al momento, sono sotto sequestro preventivo. 

"Megale Hellas Srel - esordisce la nota -  è notoriamente un’azienda molto solida, competitiva e tra le più importanti del settore in Italia, i cui soci sono enologi di fama nazionale e di indiscussa integrità etica e morale, come dimostra l’attività di responsabilità sociale d’impresa rivolta soprattutto nel territorio in cui opera. Megale Hellas Srl  si è sempre ispirata a principi valoriali e comportamentali che ne determinano il proprio codice etico, nel pieno rispetto della legalità e con l’obiettivo di rendere la Puglia una regione migliore attraverso la professionalità di enologi di altissimo profilo".

"Certi di poter chiarire al più presto quanto dovuto nelle sedi competenti - conclude la nota - , procederemo con gli interrogatori confidando di fornire esaustivi elementi finalizzati anche e soprattutto a restituire operatività all’azienda, nonché ad onorare gli impegni contrattuali assunti e a restituire la giusta professionalità a chi con sacrificio, passione e abnegazione ha costruito nel corso di questi anni un’azienda punto di riferimento del settore vitivinicolo".

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