Inchiesta su presunta truffa con radiofarmaci, in sei finiscono a processo

Cinque imprenditori e una funzionaria del Comune di Casarano a giudizio nell'ambito della presunta truffa milionaria con i radiofarmaci che vede sott'accusa la Sparkle

LECCE – Si è conclusa con il rinvio a giudizio di cinque imprenditori e una funzionaria del Comune di Casarano l’udienza preliminare relativa all’inchiesta sulla presunta truffa milionaria con i radiofarmaci che vede sott'accusa la Sparkle di Casarano.

A processo, secondo quanto disposto dal gup Vincenzo Brancato sono finiti: Ida Mancini, 70 anni, e Gianluca Valentini, 59, entrambi di Porto San Giorgio (in provincia di Ascoli Piceno), l'una nelle vesti di amministratore di diritto della Sparkle (dall'8 febbraio 2006 al 15 maggio 2007), l'altro di amministratore di fatto e anche di diritto (dal 15 maggio 2007 al 2 ottobre 2014); Paola Panichelli, 46, di Citanova Marche (Macerata), socia al 26 per cento della Sparkle; Mauro Ballante, 58enne di Filottrano (Ancona) e Sergio Foresi, 75enne di Morrovalle (Macerata), rispettivamente legali rappresentanti di aziende socie della Sparkle al dieci per cento; Caterina Mastrogiovanni, 48 anni, di Gallipoli, in qualità di responsabile del procedimento presso lo sportello unico delle attività produttive del Comune di Casarano. I reati contestati a vario titolo sono di truffa aggravata, falso ideologico e abuso d'ufficio. Si sono costituiti parte civile la Regione Puglia e il Comune di Casarano. Il processo si aprirà il prossimo 23 novembre dinanzi al giudice monocratico Sergio Tosi.

Nel collegio difensivo gli avvocati Francesco Calabro, Simona Carrozzo e Giuseppe Talò.

Coinvolta anche la Sparkle (rappresentata dall'avvocato Federico Massa), per non aver adottato le misure necessarie a prevenire quegli illeciti che le avrebbero consentito di beneficiare di circa tre milioni 660mila euro dalla Regione Puglia nell'ambito dei programmi integrati di agevolazione – Por 2000-2006 (Pit 9).

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Secondo le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Massimiliano Carducci con i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Lecce, per rientrare nei requisiti necessari all'erogazione del contributo fu aumentato il capitale sociale della Sparkle. In particolare, nello stesso giorno, il 29 giugno 2007, i soci versarono nelle casse della società tre milioni 290 mila euro, salvo poi riappropriarsene simulando un contratto d'appalto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Duplice omicidio: muoiono un uomo e una donna, ricercato l’autore

  • Muore sotto la doccia, la tragica scoperta dei genitori al rientro a casa

  • Impeto e rabbia, dinamica di un duplice omicidio su cui s'interroga una città

  • Duplice omicidio: autopsia sui corpi delle vittime, perquisizioni nelle case

  • Per Emiliano la riconferma alla guida della Regione: ampio vantaggio su Fitto

  • Negli sportelli dell'auto, cocaina per due milioni, arrestato un 43enne

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento