Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Prostituzione minorile, medico leccese respinge ogni accusa

Ha respinto ogni accusa Francesco Mauro Fumarola, indagato dalla Procura di Brescia nell'inchiesta "Baby parking 2" su un presunto caso che coinvolge anche altri professionisti

LECCE – Ha respinto ogni accusa Francesco Mauro Fumarola, una delle otto persone indagate nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Brescia su un presunto caso di prostituzione minorile  e condotta dalla polizia locale di Montichiari, nel Bresciano. A dare avvio alle indagini l’arresto nel gennaio scorso di Claudio Tonoli, il 55enne bresciano accusato di adescare minorenni senza rivelare di essere affetto da Hiv. Coinvolti nell'inchiesta anche alcuni minorenni veneti che poi sono stati sentiti dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani.

Il professionista salentino, assistito dall’avvocato Armando Cazzetta, è comparso dinanzi al gip del Tribunale di Lecce Stefano Sernia (che ha ricevuto gli atti per rogatoria) per l’interrogatorio di garanzia. Fumarola, destinatario della misura cautelare dell’obbligo di dimora, ha risposto alle domande del giudice, negando ogni coinvolgimento nell’inchiesta che ha portato all’emissione di altre sei misure cautelari (degli arresti domiciliari). La posizione del medico è del resto assolutamente marginale rispetto agli altri indagati. Le persone coinvolte sono accusate a vario titolo di prostituzione minorile, detenzione e produzione di materiale pornografico.

Nei giorni scorsi è stato sentito per rogatoria dal gip del tribunale di Padova Ivo Amendolagine, 67enne di Abano Terme presidente dell'Associazione Bresciana della Proprietà edilizia finito ai domiciliari. In oltre due ore di interrogatorio il 67enne ha negato ogni addebito. Gli interrogatori proseguiranno nei prossimi giorni. 

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