Cronaca

Inchiesta sulla gestione dello sportello Antiracket, Gorgoni lascia il carcere

A distanza di quasi cinque mesi dall'arresto il gip ha concesso al funzionario del comunale gli arresti domiciliari

LECCE – Ha lasciato il carcere, dopo quasi cinque mesi, anche l’ultima persona ancora detenuta nell’ambito dell'inchiesta sui presunti illeciti legati alla gestione dell’associazione Antiracket Salento. Si tratta di Pasquale Gorgoni, funzionario dell'ufficio Patrimonio del Comune di Lecce, ritenuto dagli inquirenti promotore e organizzatore dell'associazione per delinquere, coinvolto in episodi di presunta corruzione.

Dallo scorso 17 agosto Gorgoni si trovava presso il Centro diagnostico e terapeutico (Cdt) della casa circondariale di Bari, per essere sottoposto ad alcuni esami. Il gip ha accolto l’istanza del legale di Gorgoni, l'avvocato Amilcare Tana, concedendo gli arresti domiciliari. Dopo la chiusura delle indagini preliminari sembrerebbe cessato il pericolo di inquinamento probatorio. Inoltre, le condizioni di salute dell’indagato sono sensibilmente peggiorate con la detenzione in carcere.

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