Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Inchieste e veleni. Dimissioni in massa a Monteroni: "Fiducia nella magistratura"

Gianluca Barba, Aldo Errico, Ilaria Leucci, Ferdinando Lorenzo, Massimiliano Manca, Giovanni Mazzotta, Paolo Vadacca, Alfonso De Carlo, Fabio Frassanito e Antonio Quarta lasciano deleghe e assessorati. "Noi seguiamo il sindaco"

 

MONTERONI DI LECCE –“ Orgogliosi di aver partecipato ad una amministrazione che ha prodotto  grandi risultati per la città di Monteroni di Lecce, con le dimissioni dalla carica di assessore e la relativa rinuncia  alle deleghe, intendiamo dimostrare, con grande senso di responsabilità, la volontà di seguire il  sindaco Lino Guido che nei giorni scorsi, con altrettanta responsabilità, ha rassegnato le dimissioni”. Inizia così la nota stampa a firma dei dimissionari Gianluca Barba, Aldo Errico, Ilaria Leucci, Ferdinando Lorenzo, Massimiliano Manca, Giovanni Mazzotta, Paolo Vadacca, Alfonso De Carlo, Fabio Frassanito e Antonio Quarta, alcuni dei quali finiti nel calderone di un’inchiesta di ampio respiro condotta dalla Procura leccese.

Si tratta di un filone complesso e ricco di diramazioni, che in diversi casi toccherebbe la gestione degli appalti, e che in altri arriverebbe all’usura, come emerso con l’arresto dell’imprenditore Domenico Giancane e del suo collaboratore Giovanni Paolo Guido.

Certo è che il clima, all’interno di Monteroni, è avvelenato ed è per questo che, oggi, una decisione che si può definire di autotutela, che non risparmia lanci d’accusa. “Da anni una meticolosa opera di diffamazione dell’intera nuova classe dirigente di Monteroni – dicono i firmatari del documento - si è concretizzata in doverose indagini della magistratura leccese, in cui riponiamo  la  massima fiducia, indagini per altro da noi tutti conosciute esclusivamente attraverso le anticipazioni di parte della minoranza e  degli organi di informazione”.

“A pochi mesi dalle elezioni amministrative e politiche la strumentalizzazione che ne segue è inaccettabile”, dicono in coro i dimissionari esponenti della Giunta di centrodestra. “In questo clima di sospetti ed insinuazioni non ha senso proseguire un impegno amministrativo. Pertanto, dichiarando la massima serenità in relazione al nostro impegno amministrativo di questi anni, esprimendo la nostra disponibilità a chiarire anche con la Procura  qualsivoglia vicenda, riponiamo la massima fiducia nella persona e nel sindaco Lino Guido e gli chiediamo di riconsiderare seriamente la possibilità di ritornare a governare per completare un programma elettorale nell’interesse della città che non può essere abbandonata a se stessa”.

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