Cronaca Leuca / Via Padre Bernardino Realino

Travolta sulle strisce pedonali, ricoverata. E' caccia all'auto pirata

Una donna di 68 anni di Caprarica investita in via Bernardino Realino. Era appena uscita da un negozio. Il guidatore non s'è fermato a soccorrerla. La polizia municipale sta visionando alcuni filmati per identificarlo

La fiancata della Huday addosso alla quale è caduta la donna (foto LeccePrima, tutti i diritti riservati).

 

LECCE – La gamba destra fratturata, un brutto trauma cranico, la corsa a sirene spiegate in ospedale. Tutto in pochi istanti, tanti quanti bastano per cambiare, a volte spezzare, una vita. Anna Mastrolia, 68enne di Caprarica di Lecce, intorno alle 18,15 stava attraversando sulle strisce pedonali di via Padre Bernardino Realino, sona semicentrale di Lecce, a poche decine di metri dalla questura, per raggiungere la sua auto, parcheggiata nelle vicinanze. Aveva appena fatto alcune spese.

La donna s’è ritrovata improvvisamente per terra. Frastornata, dopo un volo di almeno cinque metri. E ferita. Una striscia di sangue, ancora fresca, visibile su una Hunday Getz, posteggiata ai margini del marciapiede. E’ l’auto addosso alla quale è finita, dopo la rovinosa caduta, e sulla quale s’è poggiata, nel tentativo di risollevarsi in piedi. Quella che l’ha investita, invece, s’è volatilizzata. Il conducente ha pensato bene di scappare, nella speranza che nessuno avesse annotato la targa.   

La donna è ora ricoverata al “Vito Fazzi” di Lecce. E’ soprattutto il trauma cranico a preoccupare i medici. Mentre gli agenti di polizia municipale della sezione infortunistica stradale hanno il loro da fare per tentare di risalire all’autore dell’investimento. Ma l’identità del “pirata”, per ora, è un davvero mistero. Si può solo intuire che, dopo aver percorso la rotatoria che sorge proprio nei pressi della questura, proveniente da uno dei viali circostanti, si stesse dirigendo verso il sottopassaggio ferroviario, oltre il quale è obbligatoria la svolta a destra. Da lì, presumibilmente, avrà raggiunto viale Grassi.

E’ stato per primo un vigilante de "La Folgore" a fermarsi a prestare soccorso. In breve, s’è formato un capannello di persone. Ma non sembra che vi siano testimoni diretti dell’accaduto, neanche nelle attività commerciali che sorgono proprio in prossimità del luogo dell’incidente.

La speranza è che in aiuto possano arrivare le immagini delle telecamere di videosorveglianza del negozio “Cresceremo”. Proprio quello dal quale era appena uscita la 68enne. I nastri saranno visionati nelle prossime ore dagli agenti della municipale. E' forse l'unico elemento sul quale fare affidamento, dato che, per terra, gli agenti non hanno neanche trovato parti di carrozzeria. Intanto, ai magistrato di turno dovrà decidere se porre sotto sequestro l’Hunday addosso alla quale è finita la donna. Certo è che l'incauto automobilista rischia imputazioni per lesioni colpose e omissione di soccorso. 

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