Incidente probatorio sul gasdotto Tap, per il gip nessuna incompatibilità

Il giudice ha respinto la richiesta di sostituzione di uno dei tre consulenti nominati, il porfesssor Bezzo dell'Università di Padova

LECCE – Nessuna incompatibilità e, dunque, nessuna revoca per uno dei tre consulenti nominati dal gip nell’ambito dell’incidente probatorio che dovrà verificare se il progetto per il gasdotto Tap e quello Snam di interconnessione con la rete nazionale debbano essere valutati unitariamente ai fini dell’applicazione della direttiva Seveso sulla prevenzione del rischio di incidenti rilevanti. La richiesta di revoca di Fabrizio Bezzo, professore associato di Impianti Chimici del Dipartimento Ingegneria Industriale presso l'Università di Padova, è stata presentata dalla Procura e rigettata dal gip del Tribunale di Lecce Cinzia Vergine. A motivare la richiesta il rapporto di amicizia e lavoro con il consulente nominato da Tap.

Gli altri esperti individuati dal gip sono Davide Manca, professore presso il dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica del Politecnico di Milano; e Lionella Maria, docente di Tutela del paesaggio al Politecnico di Milano. Il deposito della consulenza è previsto per fine novembre.

In particolare dovranno fare accertamenti sul quantitativo di gas nel terminale di ricezione in agro di Melendugno: il progetto Tap ne prevede poco meno di 50 tonnellate, limite previsto dalla legge Seveso III. Il gip ha accolto la richiesta di incidente probatorio sostenendo che le modifiche intervenute nel 2016 - sostanzialmente la previsione della stazione Snam nello stesso sito di quello di Tap - impongono di rinnovare le valutazioni già svolte e di verificare se quella soglia verrebbe effettivamente superata considerando unitariamente i due progetti.

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La richiesta di incidente probatorio è stata avanzata dal sostituto procuratore Valeria Farina Valaori e dal procuratore Leonardo Leone De Castris che si occupano del fascicolo riaperto dopo l’esposto presentato da otto sindaci (Melendugno, Vernole, Calimera, Castri di Lecce, Lizzanello, Martano, Zollino e Corigliano d’Otranto) e dal presidente del Comitato No Tap.

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