Donna sbalzata da monopattino esce dal coma. Ma la mobilità sostenibile resta un azzardo

La 37enne guarirà in 30 giorni, si cerca una Punto. I monopattini, equiparati alle bici, fruiscono di identici spazi. L’assessore De Matteis: “In primavera cantiere per pista ciclabile, ora puntiamo su restringimento carreggiate e isole salvagente”

Pista ciclabile in via Don Minzoni, a Lecce. Sotto, una foto del luogo dell'incidente di ieri.

LECCE – Migliorano le condizioni della insegnante di 37 anni, travolta nella serata di ieri in via Padre Bernardino Realino, a Lecce, mentre si trovava in giro col suo monopattino elettrico. Dopo il coma che le è costato un ricovero d’urgenza nel reparto di Rianimazione, i medici hanno sciolto la prognosi: la giovane donna se la caverà in circa un mese, salvo complicazioni. Resta intanto sotto osservazione, presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, per scongiurare ulteriori rischi clinici.

Ha riportato trauma cranico e trauma toracico-addominale, oltre a una serie di fratture all’altezza dell’omero e del braccio. Le indagini degli agenti di polizia locale intanto proseguono, alla caccia dell’auto di colore bianco. Già dalla serata di ieri, i sospetti ricadono su una Fiat Punto: sarebbe quello il modello del veicolo avvistato da qualcuno tra i testimoni che hanno assistito all’investimento. Tramite le videocamere di sorveglianza, specialmente quelle installate all’esterno degli uffici della questura in viale Otranto, la polizia locale spera di risalire al numero di targa dell’auto pirata. Sempre che il conducente non decida di presentarsi spontaneamente dopo la grave omissione di soccorso.

Al di là del drammatico episodio di martedì sera, l’utilizzo di nuovi mezzi di mobilità sostenibile come biciclette e, più di recente, anche monopattini, richiede nuove soluzioni e messa in sicurezza di aree cittadine. Numerosi, infatti, gli investimenti di ciclisti e pedoni. Prossimamente si porrà il problema della circolazione di questi nuovi veicoli ecologici peraltro equiparati, nella Legge di bilancio 2020, a biciclette con pedalata assistita. Veicoli simili a quello che la vittima dell’investimento stava utilizzando prima di essere colpita e destinati ad aumentare (o così si spera), anche grazie al'introduzione di bonus per l'acquisto.d2d34102-9ee3-4d21-bbe9-3ec86ff06b03-2

Della questione sicurezza, urgente relativamente ai mezzi ecologici,  abbiamo parlato con Marco De Matteis, assessore comunale alla Mobilità urbana sostenibile. “Come amministratori stavamo già lavorando, ma ci siamo fermati per adeguarci alle recenti normative del governo centrale”, ha dichiarato l’esponente al ramo di Palazzo Carafa. “Eravamo infatti al lavoro per perimetrare le cosiddette aree 30 e adeguarci”, continua De Matteis, spiegando che il governo ha poi introdotto le novità, equiparando i monopattini alle bici e non ci sarà pertanto più il bisogno di individuare precise zone della città da destinare ai nuovi veicoli. Questi ultimi circoleranno come normali bici, senza il bisogno di ulteriori normative.

Sul tema della sicurezza stradale, tuttavia, come intende riorganizzarsi l’amministrazione?

“Nel caso del sinistro di ieri, la novità sta nell’investimento di un monopattino, fatto che accade per la prima volta. Altre volte abbiamo assistito al ferimento di pedoni o ciclisti. Ma io ne faccio una questione di sicurezza stradale, appunto. Non si possono più penalizzare i mezzi a velocità bassa come i monopattini o le bici. I primi non possono che raggiungere al massimo i 25 chilometri orari. Le bicilette sicuramente di più, ma mai l’elevata velocità delle auto. Il problema sta sempre lì. Ieri, al posto di un monopattino, ci sarebbe potuta essere una bici o un pedone. Il risultato, purtroppo, sarebbe stato lo stesso. All’origine, questo è certo, vi è però sempre l’impatto con una vettura”.

Le prossime soluzioni che intraprenderete sul tema?

“Stiamo già lavorando sulla messa in sicurezza degli incroci in città, l’installazione di isole salvagente e avviando i restringimenti di carreggiata. Soluzioni che consentiranno ai cittadini di poter raggiungere i posti di lavoro a bordo di mezzi ecologici o a piedi, ma in sicurezza”.

Assessore, circolare in città su mezzi a due ruote è al momento davvero critico e rischioso. Le auto sfrecciano a velocità elevata, non bisogna dimenticarsi soprattutto delle zone in periferia dove circolare in bici non è per nulla una "passeggiata"...

“Intanto abbiamo già avviato il cantiere nel rione San Lazzaro, dove stiamo adeguando marciapiedi, scivoli, rotatorie. O come in viale Aldo Moro, dove contiamo di terminare davvero a breve. Nelle fasi conclusive, inoltre, anche il cantiere per la pista ciclabile in città. La gara è stata già appaltata”.

Quando l’apertura del nuovo cantiere, assessore?

“In primavera, quest’anno”.

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