Domenica, 1 Agosto 2021
Incidenti stradali Centro / Viale Don Giovanni Minzoni

Bimbo investito all'ingresso della scuola, paura in pieno centro

Un 18enne in scooter ha travolto un ragazzino. Entrambi stavano facendo ingresso da una porta secondaria, in viale Don Minzoni, nell'istituto Marcelline. Il bimbo portato al "Fazzi": prognosi di 8 giorni. Sul posto la municipale

LECCE – Paura questa mattina, nel pieno centro del capoluogo, per un bimbo di 11 anni travolto da uno scooter e condotto presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. La piccola vittima del sinistro è stata soccorsa nei primi istanti sia dal suo investitore, un ragazzo di 18 anni, sia dalla madre, che l’aveva appena fatto scendere dall’auto. Per fortuna la prognosi della piccola vittima è di soli otto giorni, ma la vicenda evidenzia l’estrema pericolosità di alcune strade cittadine, soprattutto di particolari comportamenti alla guida.

Tanto il ragazzo, quanto il bimbo, intorno alle 8 del mattino, si stavano accingendo ad entrare nell’istituto privato gestito dalle suore “Marcelline”, dall’ingresso secondario di viale Don Minzoni, per assistere alle rispettive lezioni, quando si sono incrociati proprio all’altezza della porticina che sbuca dalle imponenti mura di cinta dell’antico stabile. Il bimbo è caduto rovinosamente per terra, e stessa sorte è toccata al giovane a bordo del ciclomotore, un modello Piaggio 50.

Secondo i primi rilievi svolti dagli agenti della sezione d’infortunistica stradale della polizia municipale di Lecce (comunque ancora in via di definizione), il ragazzo proveniva da viale Torre del Parco e, giunto esattamente a metà del muro dell’istituto, dove si trova la piccola porta che si affaccia tra marciapiede e pista ciclabile, ha svoltato verso sinistra per entrare con tutto il ciclomotore. In realtà, una manovra che non si può assolutamente effettuare, dato che (com’è ovvio che sia) le due corsie del viale sono separate dalla linea continua.  

Solo qualche istante prima, proprio nei pressi, si era fermata anche un’auto, a bordo della quale si trovavano la madre con il bimbo (da chiarire ancora con certezza, come sembra, se provenisse da viale Otranto). Certo è che il bimbo, dopo essere sceso, ha iniziato a correre verso lo stesso ingresso che stava imboccando anche lo scooter, ed è stato in quel momento che è avvenuto l’impatto, che avrebbe potuto generare anche conseguenze più gravi.

Fra i vari altri aspetti da comprendere, c’è anche quello riguardante la visibilità, e cioè se fosse in qualche modo ostacolata dalla stessa auto. Sta di fatto che la compresenza di una pista ciclabile, costruita negli ultimi anni, degli alberi che spuntano dal marciapiede, delle auto che si fermano all’improvviso per far scendere i bambini, e di altri elementi, rischiano di rendere quel tratto particolarmente pericoloso, anche perché in questo caso, il ciclomotore, per entrare, stava tagliando di traverso proprio la pista dedicata alle biciclette, oltre al marciapiede.  

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