Incidente mortale di Castromediano, si prefigura una battaglia di consulenze

Da un lato il legale della famiglia del giovane in microcar, dall'altro quello della ragazza. Con due dinamiche molto diverse

CAVALLINO – Vanno avanti le ricostruzioni dei carabinieri per ottenere un quadro preciso su quanto avvenuto alle prime ore del 17 giugno scorso nella zona di via Leuca, nel rione Castromediano di Cavallino (di fatto, a due passi da Lecce), quando, a causa di una collisione fra una microcar e uno scooter, sono rimaste ferite due ragazze, una delle quali, Elisa Bascià, 22enne di Cavallino, ha perso la vita nelle ore successive a causa delle complicazioni subentrate.

Operata d’urgenza e poi spirata, si attende ora l’autopsia, prevista per lunedì, per avere un altro tassello in una vicenda complicata. Complicata, perché si prefigura una battaglia legale su entrambi i fronti a colpi di consulenze. Se, infatti, è indagato per omissione di soccorso e omicidio stradale un 15enne cavallinese, che era alla guida della microcar, gli avvocati delle due parti hanno visioni diametralmente opposte circa la dinamica.

La famiglia del giovane è difesa dall’avvocato Enrico Cimmino, il quale riferisce che il 15enne, “mentre era alla guida di una microcar, veniva tamponato da uno scooter”, cioè quello condotto da Elisa Bascià, “che a bordo trasportava un’amica minorenne”. L’avvocato, che rifugge da qualsiasi definizione di “pirata della strada”, precisa che il giovane “poche ore dopo, si è  presentato spontaneamente per fornire la reale versione dei fatti”.  

La risposta della controparte

Dall’altro lato, c’è la famiglia della ragazza. I genitori, riferisce l’avvocato Omar Bottaro, “avrebbero preferito il silenzio per il rispetto della  morte della loro amatissima figlia”, ma “si sentono  moralmente obbligati, a tutela della memoria di quest’ultima”. E quindi, “si contesta in modo assoluto che Elisa abbia tamponato la microcar  condotta dal minore indagato”. E aggiunge: “Come potrà riferire la terza trasportata nello scooter condotto da Elisa, il sinistro si verificava a causa ed in conseguenza della  condotta di guida, illecita e repentina. del conducente della 
microcar”.

Stando alla versione dell’avvocato Bottaro, “in particolare quest'ultimo si immetteva nella strada principale, senza concedere la dovuta precedenza allo scooter che procedeva regolarmente  in strada con diritto di precedenza, determinando così l'inevitabile  impatto”. A tal proposito, è stata disposta una istanza-consulenza per la “ricostruzione cinematica del sinistro stradale,  anche in considerazione del fatto che i mezzi delle parti sono stati poi  sequestrati dalle autorità”.

“In ogni caso – conclude l’avvocato Bottaro - i miei assistiti ritengono censurabile ed incomprensibile,  ancor prima sotto il profilo strettamente umano della vicenda, la  condotta di chi coinvolto nella situazione, anziché fermarsi in attesa  dell'arrivo delle forze dell'ordine nonché prestare i dovuti soccorsi  (anche soltanto contattando il pronto intervento), si allontanava dal 
luogo del sinistro in spregio delle più elementari regole della comune  solidarietà e del rispetto della vita umana”.

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