Scontro tra furgone e bici, uomo di 79 anni in codice rosso al "Fazzi"

E' successo a metà mattinata sulla Cavallino-San Cesario. Un infermiere fuori servizio il primo a soccorrere il malcapitato. Arrivato incosciente in ospedale, l'anziano s'è poi fortunatamente ripreso

CAVALLINO – Nei primi istanti la situazione è parsa molto più grave. Lui, L.T., 79enne di San Cesario di Lecce, era privo di coscienza e perdeva sangue dalla testa, a causa di un taglio all’altezza della nuca. Per fortuna, una volta arrivato in ospedale, la situazione s’è stabilizzata. La Tac dovrebbe aver escluso complicazioni. Tuttavia, l’uomo ha riportato anche la frattura di alcune costole. Dovrà rimanere ricoverato, in osservazione, ma non dovrebbe correre rischi per la vita.

L’incidente è avvenuto a metà mattinata sulla strada provinciale 10 che collega Cavallino a San Cesario di Lecce. E, dopo la caduta, il 79enne è stato trasportato con urgenza in ospedale, in codice rosso. Al pronto soccorso del “Vito Fazzi” di Lecce vi è arrivato, praticamente, privo di coscienza, a causa del colpo alla testa rimediato dopo un impatto con un furgone da lavoro Iveco, condotto da un giovane di 29 anni di Nardò. Poi, però, ha fortunatamente ripreso conoscenza.  

Il sinistro si è verificato, per la precisione all’altezza dello svincolo per la strada statale 16, che immette in direzione di Lecce. Sia il furgone, sia la bicicletta viaggiavano nella stessa direzione di marcia. Sotto choc il giovane alla guida del furgone, che deve aver visto l’anziano all’ultimo istante. Ha frenato, poi il colpo. Non molto violento, altrimenti la bicicletta sarebbe stata proiettata molto più lontano. Ma comunque tale, da provocare una pericolosa caduta.

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Fra i primi a fermarsi, per soccorrere il ferito, è stato un infermiere del 118 di passaggio. L’operatore sanitario non era in servizio, in quel momento, ma, vedendo la scena, ha subito bloccato l’auto e si è avvicinato all’uomo steso per terra. Respirava, ma non dava segni di coscienza. Ha chiamato la sala operativa perché inviasse un’ambulanza e, nell’attesa, ha iniziato a praticare un massaggio cardiaco, notando, però, come il malcapitato perdesse sangue dalla testa. Una volta giunta l’autolettiga, il 79enne è stato così trasportato in ospedale.

Sul posto sono poi arrivati gli agenti di polizia locale di Cavallino e i carabinieri. Ai primi, guidati dal comandante Tommaso Passabì, il compito di ricostruire la dinamica. E, stando ad alcune testimonianze raccolte, sembra che il 79enne abbia all’improvviso deciso di svoltare, probabilmente senza segnalare adeguatamente, finendo così per impattare sul furgone. Come da prassi, sono stati anche avviati gli accertamenti urgenti.

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