Distrugge fiancata di un'auto e prova a fuggire con il cerchione scoperto

Denunciato un senegalese. Probabilmente era ubriaco, ma ha rifiutato di sottoporsi al test alcolemico. Gli agenti delle volanti l'hanno bloccato dopo chiamate dei cittadini, poi i rilievi sono stati affidati alla polizia locale. Non aveva nemmeno assicurazione. Ha lasciato un solco sull'asfalto

Foto LC.

LECCE – Quando l’hanno fermato sembra che fosse talmente ubriaco da non reggersi in piedi. In realtà il suo tasso alcolemico non si conoscerà mai, perché M.D., 39enne senegalese, ha rifiutato di sottoporsi al test. E’ stato richiesto anche l’altro accertamento, per scoprire l’eventuale assunzione di stupefacenti, ma, giusto per non contraddirsi, ha rifiutato anche quello. E così, in automatico scatterà la denuncia a piede libero.

Proprio la scarsa lucidità è all’origine di un bizzarro incidente avvenuto nella tarda serata di ieri, con primo intervento di due volanti di polizia per fermare lo straniero che, nonostante l’auto mezza distrutta, ha continuato la marcia per diversi metri. A causa dell’impatto, aveva lo pneumatico anteriore destro a terra, praticamente distrutto, tanto da procedere con il cerchione scoperto a tracciare un solco bianco sull’asfalto.

I poliziotti l’hanno bloccato e ora dovrà rispondere dei danni provocati. Peccato che, alla guida di una Peugeot 206, non avesse nemmeno l’assicurazione. Di sicuro, nella sua marcia a zig-zag nel rione San Pio, iniziata in via Vanini e terminata poco dopo, in via Toma, all’angolo con via Flascassovitti, ha “rifatto” la fiancata e lo spigolo anteriore destro di una Volvo V70, colpendola a sua volta con il paraurti destro.

Le chiamate al 113 sono arrivate da diversi cittadini, visto che stava continuando la sua assurda marcia girando sul cerchione con pericolo di ulteriori scontri e dato che non sembrava proprio volersi fermare. Una volta bloccato, è stato richiesto l’intervento della polizia locale per i rilievi e i successivi adempimenti.

La Peugeot, peraltro, è risultata di proprietà di un leccese 40enne. Probabilmente è stata venduta, senza che si sia ancora registrato il passaggio di proprietà. Il senegalese, oltretutto, era fornito di patente della sua nazione, scaduta di validità sul territorio italiano. La polizia locale ha richiesto l’intervento di un’ambulanza del 118 per condurlo al “Vito Fazzi”, ma il 39enne, come detto, non ha voluto saperne di sottoporsi alle analisi.     

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