Domenica, 16 Maggio 2021
Incidenti stradali

Identificato dai colleghi di lavoro il ciclista morto: un 43enne rumeno

Si chiamava Alois Raindel l'uomo deceduto ieri nell'impatto. Era originario di Suceava e abitava a Copertino. Il riconoscimento è avvenuto questa mattina. Indagato per omicidio colposo il 37enne leveranese alla guida di un Suv

COPERTINO – Si chiamava Alois Raindel, aveva 43 anni ed era nativo di Suceava, in Romania. Lavorava presso un’azienda agricola non lontana dal luogo dell’incidente. Abitava a Copertino e non aveva parenti nel Salento. E’ lui l’uomo morto ieri sera in un tragico incidente avvenuto sulla provinciale Leverano-Nardò, in località “Porta ti l’Enzite”, agro copertinese.

Raindel è stato identificato questa mattina, tramite alcuni suoi colleghi di lavoro, che hanno riconosciuto in primis la sua bicicletta mountain bike. Sono stati quindi recuperati anche i documenti. Si è concluso così il piccolo giallo sorto attorno all’identità dell'uomo che ha terminato i suoi giorni su una strada buia, travolto dalla Kia Sportage guidata da un 37enne imprenditore del settore oleario, di Leverano. Accanto a lui c’era la fidanzata.

Il conducente ha avvertito un impatto violento all’altezza della parte anteriore destra dell’auto e s’è subito fermato, pensando di aver investito qualche animale randagio. Ai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Gallipoli e della Tenenza di Copertino ha spiegato di non aver assolutamente compreso, nei primi istanti, che si trattasse di un uomo in bicicletta.

Sembra che Raindel si fosse appena immesso sulla strada principale da una stradina interpoderale. La scarsa visibilità ha sicuramente agevolato il contatto fatale.

Per tutta la sera e fino alle prime ore di oggi, poi, non si è saputo chi fosse il malcapitato ciclista deceduto, anche se già nei primi momenti i carabinieri avevano raccolto indicazioni circa la possibilità che potesse trattarsi di un cittadino rumeno. Ogni dubbio è svanito in mattinata, dopo il riconoscimento, effettuato presso la camera mortuaria dell'ospedale "San Giuseppe" di Copertino. 

Il 37enne, che è risultato negativo ai test, è indagato per omicidio colposo. L’autovettura è stata sequestrata. E’ difeso dall’avvocato Francesco Cazzato.  

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