Impatto tra auto e furgone sulla Statale 16: ferita l'assessore Rita Miglietta

L'esponente della giunta leccese, che era alla guida dalla sua Fiat Panda, coinvolta in un sinistro all'altezza di Corigliano d'Otranto: per lei una frattura del gomito destro

L'auto di traverso sulla carreggiata dopo l'impatto.

MAGLIE - L'assessore all'Urbanistica del Comune di Lecce, Rita Miglietta, è rimasta coinvolta in un incidente stradale che si è verificato questa mattina sulla Statale 16 all'altezza dello svincolo per Corigliano d'Otranto, in direzione del capoluogo dove l'esponente di giunta stava rientrando dopo aver trascorso due giorni con la famiglia, a Castro.

Per l'assessore, che ha 46 anni, la diagnosi è di una frattura al gomito destro, mentre le radiografie hanno escluso un medesimo esito alla spalla. Al pronto soccorso del "Vito Fazzi" si è recato, appena appresa la notizia, il sindaco Carlo Salvemini. 

Da accertare la dinamica del sinistro che si è concretizzato quando la Fiat Panda condotta da Rita Miglietta ha tamponato un mezzo commerciale, finendo poi di traverso sulla carreggiata con la parte anteriore interamente danneggiata: il tempestivo funzionamento dell'air bag e della cintura di sicurezza ha evitato conseguenze assai peggiori. Lievi le ferite per l'uomo che era alla guida del furgone. Sul luogo dell'incidente, oltre al personale del 118, anche i vigili del fuoco.

Pressioni? Saverio Citraro pronto alla querela

A margine di quanto accaduto si segnala una vicenda che rischia di finire in tribunale: secondo quanto riferito da alcune testate giornalistiche, l’assessore Saverio Citraro, presente in quei frangenti in ospedale poiché medico presso il reparto di Otorino Laringoiatria, avrebbe fatto pressioni su una collega del pronto soccorso tanto da favorire l'insorgenza di un malore.

Si tratta di una versione che l’avvocato Giuseppe Milli, ricevuto l’incarico da Citraro, ha smentito categoricamente diffidando chiunque dall’associare il nome del medico a comportamenti scorretti dal punto di vista deontologico e professionale.

Nella ricostruzione del legale, il suo assistito, dopo essersi recato in pronto soccorso per sincerarsi di persona delle condizioni della collega di giunta e amica, ha trovato la paziente già presa in carico dalla dottoressa in servizio “alla quale ha rivolto rituali domande – esclusivamente di natura medica - per accertarsi delle condizioni dell'architetto Miglietta, dolorante e in condizioni di stress post traumatico. In nessuno caso, precisa Milli, sono stati sollecitati “presunti percorsi abbreviati né trattamenti preferenziali”.

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