Mercoledì, 4 Agosto 2021
Incidenti stradali

Evade e ci riprova, ma il ladro d’auto si schianta ancora. Ricoverato e in arresto

Antonio Russo, 30enne melissanese ai domiciliari da 24 ore per il furto di un mezzo, è in ospedale. Prognosi, venti giorni. Dopo il colpo di martedì, quando l'uomo si è ribaltato e sua moglie è rimasta ferita, all'alba di nuovo in azione: si è impossessato di una Panda, per poi finire contro una fioriera

L'auto dei carabinieri presso il "Vito Fazzi"

RACALE – Ostinato e testardo.  Antonio Russo, 30enne melissanese, fermato soltanto nella giornata di ieri per il un furto di una Renault Clio  seguito dal ribaltamento del veicolo e dal ferimento di sua moglie, poi lasciata per strada ad attendere i soccorsi – ci ha riprovato ancora.  

La scena si è ripetuta, tale e quale, intorno alle 7 di questa mattina quando il 30enne, evaso dai domiciliari ai quali era stato ristretto da neppure 24 ore, si è impossessato di un altro veicolo, una Fiat Panda, per poi andare a schiantarsi a ridosso di una fioriera, alle porte di Racale. Come dire: errare è umano, preservare diabolico, schiantarsi per due volte in altrettanti giorni, semplicemente pazzesco.

Estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco dei distaccamenti di Gallipoli e Ugento, poi soccorso dai sanitari del 118, l’uomo è stato condotto direttamente presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, in codice rosso, viste le sue gravi condizioni, evidenti sin dall'arrivo del personale infermieristico. Ma quando è stato identificato, del caso si sono interessati, in automatico, anche i carabinieri della compagnia di Casarano e della stazione di Racale, che già ieri lo avevano ammanettato, dopo un rocambolesco inseguimento, frutto di una ricerca avviata fin dalle 8 del mattino.

E così, prima si sono recati sul luogo dell’impatto, per chiarire dettagliatamente i contorni di una vicenda di giorno in giorno sempre più surreale. Poi gli hanno fatto visita in ospedale, e non certo per portargli i fiori.  

RUSSO Antonio-3 Russo è stato sottoposto a una serie di accertamenti, ed è tenuto in costante osservazione nel nosocomio leccese. Trasferito nel reparto di neurologia, la prognosi è di venti giorni. Tutto sommato, gli è andata meglio di quanto si temeva nelle prime fasi del soccorso. Il pubblico ministero di turno, però, valutati i fatti, ha proceduto ancora una volta per l’arresto. Com’era scontato. E non solo per evasione e furto, ma anche per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. E’ risultato positivo ai test.  E ora è piantonato dalla polizia penitenziaria. 

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