Incidenti stradali

Tragedia nel cuore della notte: Ape tamponata sulla statale 16, muore fra le lamiere

La vittima è un 52enne. Intorno alle 3 si stava recando a Lecce con i suoi prodotti per rivenderli al mercato. Coinvolti un'Opel Astra e un altro veicolo. I rilievi sono stati affidati ai carabinieri. Per l'uomo i sanitari del 118 non hanno potuto fare nulla. E' spirato fra le lamiere

LECCE – Mancavano pochi minuti alle 3 del mattino, quando è avvenuta la collisione. E con tutto il peso della sua carrozzeria, l'Opel Astra vecchio modello ha totalmente demolito il piccolo motocarro Ape Poker, spaccandolo in due, riducendolo a una carcassa informe che s’è avvolta su se stessa. Anche perché davanti c'era un altro veicolo, una Citroen Xara. E così, l’uomo all’interno dell'Ape non ha avuto scampo. Schiacciato fra due mezzi di massa superiore. Una trappola mortale.

La vittima è Antonio Ricchiuto, 52enne di San Donato di Lecce, coltivatore diretto. Si stava recando a Lecce con i suoi prodotti ortofrutticoli. Li avrebbe rivenduti nella mattinata al mercato. La vita di un onesto lavoratore spezzata in un istante su una strada maledetta. Di certo, si tratta dell’ennesimo sinistro degli ultimi giorni nel Salento con esiti nefasti. Un picco, purtroppo, quasi fisiologico in prossimità di periodi festivi, quando il carico del traffico aumenta, a ogni ora del giorno e della notte.

Il violento tamponamento, in questo caso, s’è verificato lungo la strada statale 16 “Adriatica”, la grande arteria che, solcando il centro della penisola salentina, mette in collegamento Lecce a Maglie. I tre veicoli si sono scontrati al chilometro 962,200, in territorio di Cavallino, quasi all’altezza del centro commerciale Leclerc, in direzione del capoluogo. Un punto in cui spesso, anche di recente, si sono verificati altri incidenti di varia gravità.

Gli effetti del sinistro sono stati chiari fin dai primi istanti. Per il 52enne alla conduzione del motocarro c’era veramente ben poco da fare. Mentre sono rimasti sostanzialmente quasi illesi gli altri due automobilisti. Nell'Astra si trovava un uomo sulla trentina di Martano, nella Xara un 40enne di Surbo. Solo quest'ultimo ha avuto necessità di farsi medicare dai sanitari, ma direttamente sul posto. Ha rifiutato il trasporto in ospedale. 

In direzione del punto dell’impatto, in pochi istanti, hanno iniziato a risuonare le sirene dei mezzi dei vigili del fuoco, dei carabinieri della compagnia di Lecce, delle volanti di polizia, delle ambulanze del 118. I sanitari non hanno potuto fare nulla per salvare la vita del malcapitato. Mentre i militari, coordinati dal maggiore Pasquale Carnevale, hanno avviato i rilievi per ricostruire la dinamica nel dettaglio. Una volante di polizia ha coadiuvato nelle operazioni deviando il traffico nelle prime fasi. In seguito è giunto poi un mezzo della polstrada del distaccamento di Maglie.  

La statale 16 è rimasta a lungo chiusa al traffico,  fino alle soglie dell’alba e anche oltre. La viabilità è ritornata normale solo intorno alle 6, come comunicato dall’Anas, che ha provveduto a sgomberare i mezzi, una volta terminata la prima fase dei rilievi. I quali dovranno però adesso essere studiati nel dettaglio per comprendere meglio la causa scatentante, partendo dalle dichiarazioni dei due conducenti sopravvissuti.

Entrambi sono stati anche sottoposti come da rituale anche al test alcolemico. Ancora non sono noti i referti. Intanto, il corpo di Ricchiuto si trova ora nella camera mortuaria dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, a disposizione dell'autorità giudiziaria. 

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