Scontro tra motoape e una Yaris non gli lascia scampo: un uomo perde la vita

Un terribile incidente, in mattinata, sulla via che collega Parabita a Collepasso: l'impatto all'altezza di un distributore di benzina

Il luogo del drammatico incidente

PARABITA – Cala l’ombra su una mattinata di sole nel basso Salento. L’ennesimo incidente stradale ha strappato la vita a un uomo. E’ accaduto intorno alle 10 nella parte alta di Parabita, sulla provinciale 361 che conduce a Collepasso. L’impatto tra la motoape, condotta dalla vittima, e una Toyota Yaris guidata da una donna, è avvenuto a circa 200 metri dall’ingresso di Collepasso. Era di quest'ultimo comune Enrico Guido, il 72enne che non ce l'ha fatta.  Uno scontro, violento, in prossimità della stazione di servizio “Eni”, non ha lasciato scampo all’anziano.

Raggiunto dagli operatori del 118, per lui non c’è stato più nulla da fare: inutili i tentativi di rianimazione sui quali i sanitari speravano di poter fare affidamento. Ora la sua salma è stata trasferita presso la camera mortuaria dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Nella giornata di domani, intanto, il medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica di Lecce, Ermenegildo Colosimo, eseguirà l'ispezione cadaverica, per poi procedere, qualora dovesse ritenerlo indispensabile, anche all'autopsia. Sarebbe invece illesa M.F.M., la donna di 43 anni residente a Melissano, alla guida della Yaris. E' stata comunque accompagnata per accertamenti medici presso il pronto soccorso del vicino ospedale "Francesco Ferrari" di Casarano.IMG_7783-2

La vettura, forse uscita dalla carreggiata  per scansare l'impatto con l'altro mezzo, si è letteralmente conficcata sotto la tabella dei prezzi del distributore.  Sul luogo del sinistro, intanto, per chiarire quale dei due mezzi dovesse concedere la precedenza, e procedere con l’addebito delle responsabilità, gli agenti di polizia municipale di Parabita. Sconosciuta, al momento, la precisa dinamica del sinistro. Secondo le prime testimonianze, fornite da alcuni passanti agli agenti, uno dei due veicoli stava per entrare nell'area di rifonrimento nel momento in cui si è verificato il tragico episodio.

Si tratterebbe della motoape che, sempre secondo una prima, incompleta ricostruzione, avrebbe svoltato a sinistra, verso l'area di servizio, occupando la carreggiata sulla quale la 43enne viaggiava nel senso di marcia contrario. Quest'ultima, evidentemente, pur proseguendo sul rettilineo, non è riuscita ad evitare quell'urto tanto violento, da sbalzare l'anziano fuori dall'abitacolo. Lasciando i suoi famigliari senza un perchè razionale su quanto accaduto.

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