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Foto di repertorio.

Foto di repertorio.

Travolto in bici da un furgone all’ingresso della 101: non ce l'ha fatta 79enne

Un anziano investito in territorio di Gallipoli. Soccorso dal 118 in stato d'incoscienza, è poi morto al “Vito Fazzi” di Lecce. Non aveva documenti con sé. La famiglia l'ha identificato per Antonio Caggiula 

GALLIPOLI – Un anziano ciclista investito e sbalzato di sella nei pressi dello svincolo per la statale 101: accompagnato d’urgenza in ospedale in gravi condizioni, è spirato durante il ricovero. Purtroppo il suo cuore ha cessato di battere. L’incidente stradale si è verificato poco prima delle 11, nelle vicinanze dell’ospedale di Gallipoli e in direzione Lecce.

La vittima, Antonio Caggiula, 79enne di Gallipoli, è stata infatti travolta da un camion condotto da un 49enne di Novoli. La dinamica dell’accaduto è, tuttavia, al momento sconosciuta. Soccorso immediatamente dallo stesso conducente che si è subito fermato e poi dai passanti, il ferito è stato affidato agli operatori del 118. Vista la gravità della situazione, l’uomo è stato trasferito direttamente al “Vito Fazzi” del capoluogo salentino in codice rosso.

Il quadro clinico era da subito piuttosto preoccupante e i medici non hanno potuto fare nulla per salvarlo. È deceduto in ospedale. Addosso nessun documento e, nella caduta, ha perso conoscenza. Sul luogo del sinistro, intanto, sono giunti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia gallipolina per eseguire i rilievi.

Il mezzo coinvolto nel tragico sinistro è stato sottoposto a sequestro per poter effettuare gli accertamenti e le perizie del caso. Come da protocollo previsto nei casi di decessi, il conducente è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale. Un atto dovuto che consentirà di accertare la dinamica del drammatico fatto e procedere con l'addebito delle responsabilità. 

Quanto all'identificazione della vittima, è avvenuta nel primo pomeriggio, sulla scorta di due elementi. I carabinieri, infatti, sono risaliti prima a un negoziante, dal quale - per la marca - si presumeva che l'uomo potesse aver acquistato la bicicletta. Il commerciante ha ipotizzato anche a chi potesse appartenere. E, purtroppo, ci aveva visto giusto, perché nel frattempo la conferma è arrivata da una parente di Caggiula,  lamentando il fatto che l'uomo non fosse rientrato a casa. E, a quel punto, sono stati gli stessi famigliari a identificarlo con certezza.

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