Incidenti stradali

Ladro braccato sfugge in auto, dopo un ubriaco carambola sulle volanti

Derubato del carro attrezzi con la Punto di un cliente riesce con manovre a fermare il malvivente. Ma dietro c'è l'Audi dei complici. Poi arriva la polizia, ma un uomo con la Panda si schianta sopra

LECCE – La realtà che supera la fantasia. Racconto di una notte folle, durante la quale solo un mezzo miracolo ha impedito ferimenti gravi. Ma di certo, qualcuno di passaggio alle 3 di notte sulla statale 613, in direzione di Brindisi, sarà rientrato a casa nella ferma convinzione di essersi ritrovato nel mezzo delle riprese di qualche film, magari uno spin-off dei “Blues Brothers”, trasferito di sana pianta dall’Illinois nel Salento.

La scena, da epico finale. E la visione, surreale: un carro attrezzi con una Fiat Punto issata sopra e un’altra irriconoscibile conficcata al di sotto, una Seat Leon e un’Alfa 159 della polizia ammaccate, una Fiat Panda semidistrutta, un’ambulanza del 118, una pattuglia dei carabinieri e a bordo strada un manipolo di uomini e donne, chi in camice, chi in divisa, chi in abiti civili. Un quadro immerso in una coreografia di lampeggianti, a rischiarare porzioni di asfalto in una notte buia come la pece.

La trama? Intricata, e non poco. E fanno due storie in una. Primo tempo con inseguimento da brividi di un cittadino derubato, speronamenti e colpo di scena da vero film d’azione, quando il furfante di turno, ormai bloccato con una manovra ardita, viene raccolto al volo dai complici in un’Audi. Secondo tempo, sospeso a metà fra commedia e dramma. Poco dopo l’arrivo delle volanti, ecco piombare da dietro una Panda con tre persone dentro. Ed è la carambola. Il conducente, si scoprirà a breve, aveva alzato il gomito. I poliziotti, per fortuna, erano tutti all’esterno.

L’antefatto con inseguimento

Ora 2,50 circa. Un uomo e sua moglie rientrano a casa dopo una cena con amici. Il sabato sembra scivolare via nella normalità, ma tutto s’interrompe quando, fra la periferia estrema di Lecce e Giorgilorio, frazione di Surbo, al conducente sembra di avere le traveggole. Alle spalle del centro commerciale “Mongolfiera”, scorge un carro attrezzi in movimento. Ci mette un istante a schiarirsi le idee, dopo un primo attimo che deve essere stato di sorpresa totale. Quello, sì, è proprio il suo carro attrezzi. E sopra, sì, c’è ancora la Punto di un suo cliente...

Il carro s’infila sulla superstrada da una rampa. A bordo probabilmente il ladro sghignazza pensano al colpo appena riuscito e mai credendo che avrà presto molto filo da torcere. La coppia, infatti, non ci pensa un istante. Scatta l’inseguimento. Per due volte l’uomo riesce anche a raggiungere il suo mezzo di lavoro appena rubato e abbozza un paio di speronamenti per mettere paura al ladro. Ma a bordo, si capisce, c’è qualcuno scafato, che non ha intenzione di cedere. Non solo. Non sa ancora la coppia che i complici sono alle spalle, in un’Audi A6 station wagon.

Ma intanto la corsa sta per terminare dopo diversi chilometri. Forse avvicinandosi troppo gli inseguitori o, forse, frenando di colpo l’inseguito per intimorirli, ecco il primo patatrac. L’auto finisce proprio sotto il carro. Le ruote si bloccano, i mezzi non possono più proseguire, il furfante spalanca lo sportello e scende e, sotto gli occhi smarriti della coppia, sale a bordo di un’Audi che accosta giusto per un istante. Il tempo di raccogliere il complice che starà bestemmiando in tutte le lingue note.

Impossibile, nel buio, capire quanti siano a bordo. L’Audi riparte via come il vento, mentre arrivano due volanti di polizia. Nel frattempo, infatti, sono anche partite le chiamate al 113.

Il finale con tamponamento

IMG-20160508-WA0000-2Si è all’altezza dello svincolo per Squinzano e Torchiarolo. Si diramano le ricerche con altre pattuglie, ma intanto gli agenti della questura leccese si fermano per soccorrere marito e moglie. Il punto in cui sono bloccati è molto pericoloso. I poliziotti, ovviamente, inseriscono lampeggianti, quattro frecce ed escono con le torce. Emettono tutte le luci possibili per evitare quello che invece accadrà.

Ed è il secondo patatrac.

Una Fiat Panda con tre brindisini a bordo arriva a tutta velocità e colpisce in pieno l’Alfa 159 che, nonostante freno a mano e marcia inseriti, compie un prodigioso balzo di sette, forse otto metri e collide con l’altra volante, una Seat Leon. E già che i sindacati di polizia si lamentano da sempre per la carenza di mezzi.

Il guidatore, un 45enne, e gli altri, non sembrano molto lucidi. Doloranti, ma tutto sommato ancora interi, escono dalla Panda storditi dall’alcool e dalla botta. E mentre arriva la scientifica della polizia per le verifiche sul carro attrezzi rubato, si devono chiamare anche i carabinieri per i rilievi sull’incidente e il 118 per medicare i contusi. 

Nessuno sarà trasportato in ospedale, ma il test dell’alcool è positivo. Ripetuto, è ancora positivo. Alla seconda prova, per il 45enne spuntano un tasso di 1.35 grammi per litro e i primi guai. Addio patente e denuncia in arrivo.

L’assurda notte termina qui. Nessun vincitore. Nemmeno fra la banda dell’Audi. E intanto, l’ignaro automobilista di passaggio torna a casa chiedendosi, magari, quando sarà proiettato il trailer del film.

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