Scontro all'incrocio: impatto su altre auto ferme e un gazebo, poi si ribalta

Rocambolesco incidente, senza feriti gravi, nel pieno centro di Lecce. Cinque veicoli e una struttura coinvolti nello scontro

LECCE – Rocambolesco e devastante, ma per fortuna senza feriti gravi. Sembra quasi impossibile, a giudicare dai danni provocati, compresi quelli collaterali: collisione fra due autovetture a un incrocio, l’impatto successivo, danneggiando altri tre veicoli in sosta sulla sinistra, infine il ribaltamento, non prima di aver abbattuto un gazebo sulla destra, cambiando quindi traiettoria.

Tutto è avvenuto intorno alle 23 nel cuore di Lecce, in via Oberdan, all’angolo con via Zanardelli, quindi a poche decine di metri da piazza Mazzini. A rimanere coinvolte, un’Opel Corsa e una Nissan Qashqai. Alla guida della prima auto, che proveniva da via Zanardelli e che, avendo lo stop, avrebbe dovuto accordare la precedenza, uno studente universitario della provincia di Taranto, di 27 anni. Nella seconda, invece, un leccese di 36 anni, infermiere.

Dopo lo scontro, la Opel è rimasta bloccata in mezzo all’incrocio, con tutta la parte anteriore distrutta. La Nissan, invece, ha proseguito la marcia ancora per diversi metri, ma ormai fuori controllo, lungo via Oberdan, colpendo prima una Smart parcheggiata, che a sua volta ha innescato un “filotto”, coinvolgendo altre due vetture ferme, e poi rimbalzando verso destra, abbattendo un gazebo e rovesciandosi sul tettuccio.

L’urto fra le lamiere è stato assordante. In tanti si sono affacciati ai balconi e diverse sono state le chiamate ai numeri d’emergenza. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, operatori del 118 per soccorrere i coinvolti, volanti della questura e agenti della polizia locale. A questi ultimi, il compito di effettuare i rilievi sulla dinamica per stabilire i vari livelli di responsabilità in quella che si può definire, per fortuna, una tragedia sfiorata.

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Ovviamente, vista l’emergenza coronavirus, i due coinvolti hanno dovuto fornire anche motivi per lo spostamento. Lo studente tarantino ha dichiarato di essere uscito per cercare un distributore automatico di sigarette. L’infermiere, invece, di essere diretto verso casa, dopo aver terminato il suo turno di lavoro. Quest’ultimo è stato condotto in ospedale con codice rosso per dinamica e sottoposto a tutti gli accertamenti, compresa Tac, ma, come detto, non dovrebbe aver riportato serie conseguenze. Era lucido, dopo l’impatto, non ha mai perso conoscenza. Per entrambi la polizia locale ha richiesto gli accertamenti urgenti.

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