Si scontra con scooter e fugge. Scudo ritrovato, il proprietario: "E' stato rubato"

L'incidente è avvenuto verso mezzanotte all'incrocio tra viale Ugo Foscolo e via Argento. Alcuni testimoni hanno fotografato la targa del furgone, ritrovato in via Biasco poco dopo. Il mezzo era senza assicurazione. Il titolare svegliato di notte ha spiegato che gli era stato sottratto

Un'immagine dell'incidente avvenuto nella notte.

LECCE – La collaborazione dei cittadini mai come questa volta ha dato i suoi frutti. Tre testimoni, infatti, non solo hanno immortalato con un cellulare la targa di un furgone condotto da un uomo che s’è dato alla fuga dopo aver travolto, il conducente di uno scooter, lasciandolo riverso per terra con un femore e un polso fratturati, ma hanno anche indirizzato gli agenti di polizia locale verso il luogo in cui presumibilmente si era recato quel mezzo. 

Alla fine è stato ritrovato abbandonato in via Biasco, nel rione Salesiani, a breve distanza dal luogo del sinistro. Ora, però, c’è da svelare un mistero, perché il proprietario del furgone, un Fiat Scudo, ha sostenuto che gli sia stato rubato.  

Il fatto è avvenuto intorno a mezzanotte lungo la circonvallazione, nei pressi di uno degli incroci più pericolosi in assoluto della città, quello fra viale Ugo Foscolo e via Argento. Lo scooter Yamaha procedeva in direzione del sottopassaggio quando, all’improvviso, è sbucato il furgone che l’ha colpito in pieno. La vittima è un medico veterinario leccese 39enne, Marcello Sartori. 

Al momento sono da appurare alcuni aspetti riguardo alla viabilità e ai semafori, per i quali sarà vagliato il sistema Photored installato proprio in quel punto. Resta il fatto che il conducente dello Scudo s’è guardato bene dal fermarsi ed ha proseguito la marcia a velocità sostenuta. Il 39enne, invece, è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in ospedale. La prognosi è di trenta giorni.

Il rumore dell’impatto è stato talmente forte che alcuni residenti si sono persino svegliati dal sonno per scendere in strada. E di certo la preziosa collaborazione di chi ha assistito alla scena ha permesso di scoprire per prima cosa proprio lo Scudo, lasciato incustodito. Fra l’altro, non era nemmeno dotato di constassegno assicurativo. Mentre la polizia locale ha proseguito con i rilievi, affidati alla sezione infortunistica stradale, sono stati i poliziotti delle volanti della questura, ai quali hanno richiesto ausilio, a rintracciare e svegliare nel cuore della notte il proprietario, che abita in un altro luogo della città, nella zona 167.

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Questi ha dichiarato che il furgone gli era stato molto probabilmente rubato, senza però saper indicare il momento preciso in cui sarebbe avvenuto il furto. Di certo, ha spiegato che lo Scudo era fermo da qualche tempo sotto casa.  E’ chiaro che le indagini sono soltanto all’inizio. Bisognerà appurare la fondatezza del racconto e altri dettagli. Il responsabile dell’impatto, di sicuro, chiunque sia, è passibile di un’imputazione per lesioni colpose e omissione di soccorso, reati al momento contestati a carico di ignoti. Il furgone è stato sottosto a sequestrato amministrativo e penale.  

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