Lunedì, 17 Maggio 2021
Incidenti stradali

Incidente al "Fazzi": in fase di manovra precipita nel locale caldaia

Il sinistro s'è verificato questa mattina nei pressi dell'oncologico. L'auto, una Bmw X3, ha fatto un volo di diversi metri, dopo aver impattato contro un muretto ed essersi rovesciata. Alla guida, una dottoressa 53enne. Sotto choc, ma non grave

LECCE – Un errore in fase di manovra, quasi certamente, mentre stava parcheggiando la Bmw X3 con cambio automatico. Di sicuro, s’è rischiata la tragedia, questa mattina, nell’area dei posteggi dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce quando quell’auto è andata a finire dritta dentro il locale caldaia. Un incidente che ha quasi del surreale, accaduto a una dottoressa 53enne di Racale che questa mattina era appena arrivata nel capoluogo per prendere servizio presso il Reparto genetica dell’Oncologico. E che alla fine è stata trasportata al pronto soccorso come paziente, per accertamenti.

Messa in salvo e trasferita in codice rosso per dinamica, per fortuna era cosciente e non ha patito conseguenze gravi. La prognosi è di dieci giorni. Tuttavia lo choc deve essere stato grande, anche perché ha fatto un volo di diversi metri - almeno sette -, dopo essersi ribaltata in seguito all’impatto con un muretto piuttosto basso e aver oltrepassato la copertura in lamiera.

Il sinistro si è verificato nel parcheggio davanti al plesso dell’oncologico. La dottoressa, arrivata di buon mattino, avrebbe dovuto svolgere il turno dalle 7 alle 13, ma, mentre stava effettuando manovra con la sua auto, una Bmw X3, si è verificato quello scatto dopo il quale l’auto ha oltrepassato il marciapiede, impattando con il muretto che delimita il locale caldaia dall’asfalto, facendo una sorta di capriola dopo la quale è precipitata all’interno.

Video | Il volo dell'auto nel locale caldaia

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, personale dello Spesal, agenti delle volanti e polizia locale (questi ultimi per i rilievi). Oltre, ovviamente, anche colleghi della donna e altri sanitari, per sincerarsi delle sue condizioni.

La dottoressa può dirsi miracolata perché, nella caduta nel vuoto, la parte posteriore del tettuccio è finito addosso a uno spessore in muratura sottostante, lasciando l'auto in bilico per diversi centimetri d'altezza (si può vedere nella seconda foto della gallery, ndr). Senza quello spessore, il tettuccio molto probabilmente si sarebbe schiacciato. 

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