Incidenti stradali Leuca / Via Oslavia

Follie al volante in una "notte da beoni": auto colpite, donna investita

Una giovane donne e due amici, tutti e tre completamente ubriachi, hanno seminato il panico fra San Cataldo, Lecce e Castromediano

LECCE – La vita come un videogioco, la strada da divorare con gli occhi obnubilati dall’alcool. Solo pochi anni addietro sui pc degli amanti delle avventure truculente e sguaiate, andava di moda “Carmageddon”. Per vincere le gare occorreva raggiungere il traguardo dopo un tot di giri, prima che il tempo scadesse. E per accumulare minuti preziosi, bisognava raccogliere i bonus, consistenti in auto degli avversari fracassate ad arte e pedoni e animali investiti nelle maniere più folli.

Se quel videogioco non è diventato realtà, questa sera, poco c’è mancato. La Citroen rossa condotta da una giovane donna di Lecce, poco meno di 40 anni, è diventata una scheggia impazzita, nel suo avanzare tortuoso dalle marine leccesi fino alle periferia, abbattendo ostacoli sul suo cammino. Accanto a lei e dietro, due amici, un uomo e un’altra donna, pressappoco suoi coetanei. Tutti e tre, a giudicare dalla situazione, completamente incapaci di mantenere dritto uno sterzo. Quindi, che vi fosse lei al comando della missione suicida, o qualcun altro, forse non sarebbe cambiato molto. Anche se i guai, codici della strada e penale alla mano, saranno soprattutto suoi.

Intorno alle 19 in città si sono udite bene, e da più punti, le sirene della polizia. Perché alcune segnalazioni di automobilisti preoccupati erano già pervenute dalla zona di San Cataldo, per il passo fin troppo incerto, pericoloso e pericolante di quell’auto (per la cronaca, nemmeno di proprietà della conducente). La polizia ha così iniziato a cercare quel veicolo in lungo e in largo, ritrovandolo qualche minuto più tardi, ormai già in città e persino oltre: la sua corsa è terminata nel rione Castromediano.

Nel suo cammino, infatti, prima ha imboccato il rione San Guido, attraversando tutta via Oslavia, poi, varcata la linea immaginaria che divide questa porzione di Lecce dalla frazione di Cavallino, ha svoltato in via Galileo Galilei. E qui ha trovato di fronte una delle varie volanti di polizia, che ha sbarrato la strada. Stop, fine della corsa. Morale? I tre, esausti, si sono addormentati quasi di colpo sui sedili, manco fossero angioletti. Praticamente, si sono sedati da soli.

A  conti fatti (anzi, nemmeno finiti), di danni quell’auto ne ha provocati un bel po’, perché ha colpito un numero al momento imprecisato di auto in sosta (le vie del rione San Guido e di parte di Castromediano sono note proprio per la loro ristrettezza, che obbliga a procedere a passo lento: figurarsi che filotto di sportelli e specchietti, allora), arrivando a ferire, ma in maniera lieve, anche una malcapitata che stava scendendo da un veicolo. Aveva appena parcheggiato.

E forse è stato anche un bene che a fermare i tre siano stati i poliziotti, perché nel frattempo le vie si stavano riempiendo di cittadini ancora indecisi se essere più allarmati o incavolati. Insomma, senza un filtro, ci sarebbe potuto scappare anche un mezzo linciaggio.  

Sul posto è stata chiamata un’ambulanza del 118. La donna ferita, di mezza età, è stata condotta in ospedale per qualche accertamento: per lei, trasportata al “San Giuseppe” di Copertino, solo contusioni, per fortuna, ma alle quali aggiungere il sovraccarico di tensione e nervi a fior di pelle per la disavventura: guarirà in 15 giorni.

Anche i giovani sono finiti in vari nosocomi, tra il “Vito Fazzi” di Lecce e il “Santa Caterina Novella” di Galatina (qui, una delle ragazze). Bisognerà capire, fra le altre cose, se abbiano assunto “solo” alcool a valanga, o abbiano anche miscelato con sostanze stupefacenti. E intanto, gli accertamenti della polizia vanno avanti. La conducente rischia di pagare molto caro il prezzo di questa versione locale di "Una notte da leoni". Anzi: "Sabato da beoni".     Nelle ore successive, infatti, una 36enne, alla guida della vettura, E.A., è stata denunciata dalla polizia per guida in stato di ebbrezza, lesioni stradali e resistenza a pubblico ufficiale. L'auto, nin realtà, era dell'amica che non se l'è sentita di guidare perchè ancora più ubriaca. Quest'ultima, assieme al terzo passeggero, si è sottoposta al test alcolemico: entrambi con un tasso ben superiore a quello consentito dalla legge. Entrambi segnalati per ubriachezza.

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