Rischia di investire un anziano, distrugge un'auto ferma e fugge: ricercato

E' successo in serata in via Braccio Martello. Sul posto agenti delle volanti e polizia locale. Un anziano di 91 anni illeso per miracolo, ma colto da malore per lo choc. Fuggito il conducente di una Mercedes, che ha distrutto la fiancata di una Toyota Auris. Ma i testimoni hanno preso la targa

Sulla sinistra la Toyota danneggiata e sulla destra la volante intervenuta.

LECCE – Nonostante i tanti, recenti episodi, evidentemente qualcuno non legge le cronache e, in ogni caso, non cambia atteggiamento alla guida. Ed ecco che stasera, intorno alle 20,30, s’è rischiato di nuovo il peggio quando il conducente un’auto di grossa cilindrata, a quanto pare una Mercedes coupé, preso dalla troppa fretta, ha deciso di dare sfoggio alla propria guida sportiva nel pieno cuore commerciale di Lecce, in via Braccio Martello, all’altezza di uno degli ingressi della Galleria Mazzini.

L’automobilista, ricercato in queste ore da agenti delle volanti della questura e della polizia locale, per evitare di travolgere un anziano di 91 anni, s’è andato a schiantare contro la fiancata destra di una Toyota Auris di colore scuro. Un impatto talmente violento, da sollevare letteralmente l’auto di uno sventurato cittadino che l’aveva posteggiata diverso tempo prima, fino a farla salire con le ruote anteriore e posteriore del lato sinistro sul ciglio del marciapiede. Dopodiché, ha pensato bene di dileguarsi.

A rischiare più di tutti le conseguenze di questa sorta di proiettile dotato di pneumatici, è stato l’anziano. Si trovava con la moglie, leggermente distanziata, quando s’è visto piombare addosso la Mercedes. Il conducente ha avuto la prontezza di riflessi di scansarlo (probabilmente avrà valutato che una frenata sarebbe servita a poco), sterzando verso sinistra. Così facendo, è andato però a collidere sulla Toyota parcheggiata.

L’anziano, che s’è rifugiato in un negozio vicino, ha avuto anche un leggero malore dovuto allo choc, tanto che è dovuta intervenire anche un’ambulanza del 118. Ripresosi, non ha avuto bisogno di ulteriori cure, non essendo miracolosamente stato colpito dal mezzo. Sul posto, gli agenti di polizia delle volanti e locale hanno ricostruito la dinamica e consultato alcuni testimoni. E sembra che qualcuno abbia annotato la targa. 

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Proprio ieri sera, in viale Calasso e un'ora dopo in viale dell'Università, sono stati investiti tre ciclisti, fra cui due ragazzini, uno dei quali versa in gravi condizioni. Nemmeno l'eco di queste vicende è servita a tranquillizzare i piedi più impazienti, sempre pronti a pigiare sul pedale dell'acceleratore a tavoletta, anche nelle vie più trafficate. Per non parlare dell'omissione di soccorso, verificatosi in due episodi su tre, considerando quello appena avvenuto. Sconfortante, è dir poco. 

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