Sabato, 31 Luglio 2021
Incidenti stradali Leuca / Via Leuca

Bimba investita e non soccorsa, la polizia identifica il conducente: è un infermiere

Omissione di soccorso e lesioni colpose gravi sono le accuse piombate su di un 65enne. L'incidente avvenuto il 4 luglio in via Sagrado. Gli agenti delle volanti hanno ritrovato l'auto. L'uomo prima ha negato, ma un filmato lo incastrerebbe: sarebbe sceso e poi subito risalito e fuggito con la sua auto

Via Sagrado, il luogo dell'investimento.

LECCE – La cosa che più rattrista è che il presunto investitore è un infermiere. Un infermiere che non si sarebbe fermato a prestare soccorso. Il peggiore dei paradossi. Ha 65 anni, è alle soglie della pensione, e ancora in attività in una struttura della provincia. E’ lui l’indagato per l’investimento di una bimba di 6 anni, avvenuto a Lecce la tarda serata del 4 luglio scorso. Risponde di omissione di soccorso e lesioni colpose gravi. Il fatto s’è consumato in via Sagrado, traversa di via Leuca, rione San Guido.

Il lavoro degli uomini della sezione volanti di polizia, diretti dal vicequestore aggiunto Antonio Ingrosso, unito a quello della scientifica di Roma, ha dunque consentito di ritrovare la Daewoo Matiz di colore grigio che si sarebbe allontanata dalla scena subito dopo aver travolto la bimba. E non senza che l’investitore si fosse accorto di quanto avvenuto. E’ uno degli aspetti principali dell’inchiesta, perché la polizia contesta all’infermiere, per un passaggio in particolare, di essere stato ben consapevole di quanto avvenuto. Grazie al fatto che il veicolo è stato immortalato dalla videocamera di un’attività commerciale. E che il filmato sia stato acquisito praticamente subito dopo l’incidente.

L’indagine è durata alcuni giorni, ma ha portato i suoi frutti. Gli agenti delle volanti hanno infatti individuato l’abitazione dell’uomo. L’auto era ancora lì, al loro arrivo, parcheggiata davanti casa. Presentava segni di un sinistro, che apparirebbe recente. Cioè, lievi striature sulla fiancata destra, nella parte inferiore, altre sul paraurti anteriore (lato destro), ma anche alcune macchie. Forse sostanza ematica. Queste ultime erano presenti sul parafango anteriore destro, all’altezza del passo ruota. Si tratterebbe, per gli investigatori, di danni perfettamente compatibili con la dinamica.

Il 65enne, che del mezzo è il legittimo intestatario, è stato raggiunto in casa. Gli agenti gli hanno comunicato di essere indagato, ma, almeno sul momento, avrebbe negato di essersi accorto dell’incidente. Messo alle strette, avrebbe confessato. L’evidenza oltre ogni cosa: la polizia è in possesso del video che riprenderebbe in maniera chiara l’uomo, che, sceso dal veicolo e constatato il ferimento della bambina, sarebbe subito risalito in auto, allontanandosi velocemente. Una grave negligenza, che turba ancor di più nella consapevolezza che si tratti di un operatore sanitario.

Oltre alla denuncia penale, l’uomo ha subito anche il ritiro della patente. L’autovettura è stata sottoposta a sequestro e messa a disposizione del procuratore aggiunto Antonio De Donno, che ha in mano il fascicolo. Al momento si trova nel deposito della polizia di Stato, sulla via per San Cesario di Lecce. Dovrà essere sottoposta ad ulteriori rilievi.

Intanto, la bimba, ancora ricoverata, sta lentamente guarendo. Una frattura alla tibia e un immenso spavento, per lei le fasi di quell’incidente saranno indimenticabili. Si trovava nei pressi di una macelleria, quando è stata travolta dall’auto. E’ stata subito soccorsa dalla sorella di 14 anni, che l’ha presa in braccio e l’ha consegnato ai sanitari del 118, nel frattempo intervenuti sul posto. Da lì, il trasferimento al “Vito Fazzi”. Poi, l’indagine e la denuncia, una volta identificato il proprietario dell’auto. 

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