Incidenti stradali Via Rocco Scotellaro

Si schianta con la moto, muore durante trasporto in ospedale. Aveva solo 17 anni

Tragedia nel tardo pomeriggio di oggi in via Rocco Scotellaro, nel rione Salesiani di Lecce. A perdere la vita, un ragazzo leccese: si chiamava Nicolò De Pascalis. E' caduto rovinosamente dallo scooter 125 sul quale si trovava alla guida. Inutile il volo verso l'ospedale "Vito Fazzi" dell'ambulanza de 118

LECCE – L'ennesima tragedia della strada s'è consumata nel tardo pomeriggio di oggi a Lecce, in via Rocco Scotellaro, nel rione Salesiani. A perdere la vita, un ragazzo leccese. Aveva soltanto 17 anni. Si chiamava Nicolò De Pascalis. 

Il giovane, che abitava nelle vicinanze, viaggiava in sella a una moto Ktm 125. Per cause in fase d’accertamento, intorno alle 18,30, ha perso il controllo del mezzo. E' precipitato rovinosamente sull'asfalto, compiendo un volo di almeno una decina di metri. Una caduta autonoma, non dovuta alla collisione con altri mezzi.

La moto viaggiava in direzione della periferia estrema, verso zone di campagna oltre le ultime palazzine al di fuori del centro abitato. Il giovane era oltrettutto seguito da un suo amico, che ha assistito in diretta a tutte le terrificanti fasi dell'accaduto. 

Immediata la richiesta di soccorso. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 a bordo di un'ambulanza e, successivamente, gli agenti della sezione infortunistica stradale della polizia locale, per i rilievi di rito. Il ragazzo è stato subito trasportato a bordo del mezzo di soccorso, che è volato in codice rosso verso l’ospedale “Vito Fazzi”.

Tuttavia, le ferite si sono rivelate di una tale gravità che il cuore del ragazzo ha smesso improvvisamente di pulsare proprio quando il mezzo era ormai in dirittura d'arrivo. Vano ogni tentativo di rianimazione. 

In queste ore gli agenti di polizia locale stanno cercando di ricostruire in ogni dettaglio la dinamica dell’episodio. Partendo proprio dalla testimonianza chiave, quella del giovane che lo seguiva a bordo di un altro mezzo a due ruote. L'amico, a quanto pare, si trovava proprio alle sue spalle.

De Pascalis indossava regolarmente il casco, che è stato recuperato dagli agenti sull'asfalto, con varie spaccature. Purtroppo non è servito a salvargli la vita. Un dettaglio sarà valutato attentamente nelle prossime ore: nella caduta, infatti, il 17enne potrebbe aver urtato il capo contro la ruota anteriore sinistra di una Ford Fiesta posteggiata al margine destro della via. Non una certezza assoluta, al momento solo un'ipotesi. 

La scoperta di questa eventualità è avvenuta solo in un secondo momento, osservando meglio l'intero tratto in cui si è verificato il sinistro. Gli agenti di polizia locale, infatti, hanno scovato segni sul cerchione e quelli che potrebbero essere frammenti di casco. Ascoltato in un primo momento a sommarie informazioni, il proprietario dell'auto ha dichiarato, però, che si tratterebbe di graffi di provocati da un vecchio urto contro un marciapiede.

Le sue dichiarazioni saranno messe a verbale nelle prossime ore; in ogni caso, se anche si fosse verificato un impatto e questo si rivelasse in seguito all'autopsia la causa determinante del decesso, il proprietario dell'auto non avrebbe responsabilità. Tanto che al momento il pubblico ministero di turno, Roberta Licci, ha chiesto di eseguire tutte le opportune verifiche, pur non disponendo il sequestro della Ford. E' invece stato sequestrato (com'è ovvio che sia, nei casi di prognosi riservata o decesso) la moto.

depascalis-3 Altra testimonianza importante, proprio per appurare nel concreto la dinamica, sarà quella resa dal personale del 118 che ha condotto il giovane in ospedale. Gli agenti chiederanno loro in quale punto esatto sia stato recuperato il 17enne, atteso che al loro arrivo era già stato condotto in ospedale. Infine, si dovrà stabilire ovviamente anche a quale velocità procedesse il Ktm.  

Nicolò De Pascalis era un ragazzo pieno di vita. Amante delle moto, studiava presso l'istituto nautico "Carnaro" di Brindisi. Per la sua famiglia, formata da papà Giampiero, proprietario della Tecom, negozio di materiale elettrico di viale Aldo Moro, e mamma Sabrina, una prova molto difficile da affrontare. Nicolò era il loro unico figlio.      

L’aspetto che rende ancor più agghiacciante la vicenda, semmai fosse possibile, è che via Scotellaro altro non è se non la parte più esterna - praticamente la sua prosecuzione - di via Alcide De Gasperi. Quest'ultima è la strada cittadina dove, soltanto una settimana addietro, sempre di pomeriggio, ha perso la vita Fabio Corpus, 44enne di Lecce.

Anche in quel caso la vittima viaggiava in sella a un mezzo a due ruote, ma la differenza sostanziale è che l'impatto s'è verificato nell'occasione con un'automobile in fase di svolta. 

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