Scontro fra auto e moto, nulla da fare per un centauro 39enne

L'incidente fra viale Grassi e via Vecchia Carmiano. Sul posto ambulanza del 118 e polizia locale. La vittima era ufficiale della Marina, imbarcato sulla nave San Marco

LECCE – Per Emanuele Marsano gli operatori del 118 hanno potuto fare ben poco. L’uomo, 39enne di Lecce, è l’ennesima vittima della strada di un’estate funesta, in cui si sta registrando un picco allarmante di sinistri anche letali. E questa volta non è accaduto su una provinciale o una statale, ma nel pieno centro abitato del capoluogo, in viale Grassi, all’altezza di un incrocio, quello con via Vecchia Carmiano, fra i più rischiosi in assoluto.

Erano circa le 8 del mattino quando è avvenuta la collisione fra una Lancia Y, condotta da una giovane donna sulla ventina d'anni, rimasta sostanzialmente illesa, e la Honda guidata da Marsano. Il 39enne stava viaggiando in direzione della rotatoria che smista il traffico verso viale della Repubblica, Villa Convento e Novoli; l’auto, invece, proveniente proprio da quella direzione, doveva svoltare verso sinistra, all’altezza del muro di cinta della caserma "Zappalà", che ospita la Scuola di cavalleria, per proseguire quindi verso piazzale Rudiae.

Lo scontro è stato violento e, purtroppo, fatale. La moto è andata a schiantarsi sulla fiancata destra della Lancia e il 39enne è stato scaraventato sull’asfalto. Inutili si sono rivelati i tentati di rianimare la vittima. Il cuore di Marsano non ha più ripreso a battere.

Sul posto sono poi arrivati gli agenti di polizia locale dell’infortunistica stradale, per regolare il traffico e avviare i rilievi. E’ molto probabile che entrambi i conducenti avessero il verde, quando è avvenuto l’impatto e che quindi l'auto dovesse accordare la precedenza. Vi sono soltanto alcuni secondi di differenza fra un semaforo e l’altro. Ma è solo uno degli aspetti che dovranno chiarire gli agenti durante le ricostruzioni.

Una cosa è certa: quell’incrocio resta fra i più pericolosi della città. Basti pensare che nel maggio del 2010 morì un 29enne in un impatto dalla dinamica identica: era alla guida di uno scooter che finì sulla fiancata destra di un’autovettura. La salma sarà trasferita presso la camera mortuaria di Lecce. Avvisato il magistrato di turno, i mezzi coinvolti sotto sequestro, come da prassi.

Marsano era ufficiale della Marina militare, imbarcato sulla nave San Marco. Aveva quattro figli piccoli, da una prima e da una seconda compagna. Gli agenti di polizia locale hanno avuto l'ingrato compito di avvisare sia il vicecomandante della nave, sia, soprattutto, il padre dell'uomo che è stato colto da una malore alla notizia, tanto che è stato richiesto l'intervento di un'ambulanza del 118.  

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