In moto va dritto in curva, colpisce albero e auto ferma: in codice giallo

Frattura a una gamba per un 30enne in sella a una moto Kawasaki, ma ha rischiato peggio: sbalzato di sella nei pressi della Villa Comunale, è stato catapultato nella corsia opposta

LECCE – Se l’è cavata con una frattura di una gamba. Tutto sommato, nulla, rispetto ai reali rischi ai quali è andato incontro un centauro 30enne leccese. Di certo, sono stati momenti di intensa paura, quelli vissuti intorno alle 10,30.

Alla guida di una moto Kawasaki, in un momento di traffico intenso, è andato a schiantarsi contro il cordolo del marciapiede costellato di alberi che divide le due corsie di via Giuseppe Garibaldi, entrambe con un unico senso di marcia, verso via XXV Luglio, e che ricongiungono confluendo in una rotatoria all’altezza dell’incrocio con viale Michele De Pietro.

Sbalzato di sella, il giovane è finito proprio nella corsia opposta, mentre la moto, rimbalzando sul tronco di un albero e rientando quindi per acuni centimetri sulla strada, ha terminato la sua corsa addosso al paraurti posteriore di una Bmw parcheggiata.

Il motociclista, stando alle ricostruzioni, è partito dal semaforo all’incrocio fra via San Francesco d’Assisi e via Achille Costa. Scattato il verde, ha iniziato a scalare le marce, sul rettilineo, ma all’altezza della curva (piuttosto stretta), nel punto in cui via San Francesco diviene via Garibaldi, ha perso il controllo. Alcuni automobilisti l’hanno visto sbandare, altri passanti hanno raccontati di aver udito bene lo stridio dei freni. Avrebbe quindi tentato di bloccarsi, senza riuscirvi.

La moto, così, è andata dritta, finendo sul cordolo, schiantandosi su un albero e poi sull’auto in sosta. Il giovane, sbalzato nella corsia opposta, ha corso il serio rischio di essere travolto da altri veicoli. Proprio la presenza della curva riduce notevolmente la visibilità, quindi un eventuale automobilista se lo sarebbe ritrovato di fronte all'improvviso. Fortuna ha voluto che non arrivasse nessuno in quegli istanti. 

Il primo a soccorrerlo è stato un ausiliaro del traffico, in quel momento in servizio proprio in zona, che ha chiamato immediatamente il 118. Con lui, anche una sua collega e un agente di polizia in abitici civili. In zona sono poi arrivati agenti della questura in moto dei “Nibbio”, uan volante, i vigili del fuoco e la polizia locale. Questi ultimi si sono occupati dei rilievi. Il 30enne, partito in codice gialloalla volta del “Vito Fazzi” con un'ambulanza, è stato probabilmente salvato da conseguenze peggiori anche dal casco.      

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Nota: versione aggiornata con dettagli più precisi alle 17,09.          

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