Incidenti stradali

Scontro in tangenziale con ribaltamento: "Qashqai andava in retromarcia"

Pericoloso incidente in serata. Nessun ferito grave. I testimoni aiutano la polizia locale a ricostruire l'assurda dinamica

LECCE – “Quell’auto andava in retromarcia”. Ci sono testimonianze scritte, acquisite in queste ore dagli agenti di polizia locale della sezione infortunistica stradale di Lecce. E c’è una mezza ammissione. Mezza, perché il conducente dell’auto sostiene una versione in parte divergente: “Ero fermo, con la retromarcia inserita”.

Insomma, c’è da lavorare ancora per ricostruire con precisione l’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi sulla Tangenziale Est di Lecce (direzione Brindisi-Maglie), ma fin da queste prime battute, sembra che la vicenda sia piuttosto clamorosa. Una svolta mancata, con tutta probabilità, all’altezza dell’uscita numero 9, sarebbe all’origine di una catena di eventi che per puro miracolo non ha portato alla tragedia. 

Non vi sono feriti gravi, in questa vicenda, visto che due hanno rifiutato anche il trasporto in ospedale (solo una donna è stata condotta al pronto soccorso, con codice giallo per dinamica), ma c’è stato un pericoloso ribaltamento, che ha comportato lunghe code sull'affollata tangenziale. Oltre a due auto distrutte.

A innestare la retromarcia, stando a quanto riferito da alcuni testimoni di passaggio e acquisito dagli agenti del comando di viale Rossini, il conducente di una Nissan Qashqai, di 74 anni, di origine toscana, che a bordo aveva come passeggera la moglie. Ferma con marcia indietro inserita o già in movimento che fosse, ad avere la peggio è stata la conducente di una Dacia Duster, 46enne di Lizzanello, che probabilmente ha tentato all'ultimo istante di scansare la Qashqai. 

Lo scontro, di quelli scenografici, da film d’azione, s’è verificato fra spigolo posteriore sinistro della prima auto e parte anteriore destra della seconda. Un urto da tergo, in sostanza. Con la Duster che s'è coricata su un fianco, andando ad addossarsi sul New Jersey in cemento, verso sinistra, che divide le due carreggiate. L'auto ha letteralmente tagliato in due le corsie, con il rischio di altre collisioni. 

Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco e ambulanze per il primo soccorso. L’unica fortuna, nello sfacelo di questo singolare sinistro con manovra azzardata, è dunque che tutti quanti se la siano cavata. Solo per la 46enne di Lizzanello, una sosta forzata in ospedale per accertamenti. 

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