Perde il controllo dell'auto in curva e abbatte due dissuasori e palo della luce: illesa

L'incidente durante la notte in via San Francesco d'Assisi. E' l'ennesima volta che si verifica un sinistro in quel preciso punto. Di notte e con l'asfalto bagnato diventa particolarmente pericoloso. Alla guida una 29enne di Guagnano, multata dalla polizia locale per eccesso di velocità

LECCE – Un miracolo che ne sia uscita illesa, senza nemmeno un graffio. Perché lo schianto è stato micidiale e l’auto, un’Opel Corsa, trasportata via con un carro attrezzi.

Per l’ennesima volta un incidente s’è verificato all’altezza della curva di via San Francesco d’Assisi, nei pressi della Villa comunale di Lecce. Il manto viscido per la pioggia ha sicuramente una corresponsabilità, ma alla base ci sarebbe la velocità di marcia sostenuta. Gli agenti di polizia locale della sezione infortunistica stradale, infatti, hanno stilato un verbale di 54 euro nei confronti della donna alla guida, una 29enne di Guagnano, che dovrà anche pagare per i danneggi provocati alle suppellettili stradali.

E’ stata una nottata di pioggia, quella di ieri. Non più intensa di altre occasioni, ma a tratti insistente, tanto da lasciare l’asfalto lucido e scivoloso. Circa un quarto d’ora dopo mezzanotte, lo scontro. La 29enne ha dichiarato agli agenti della polizia locale di aver frenato pochi metri prima di raggiungere l’incrocio con via Piave. Proveniva da via Cavallotti e intendeva proseguire avanti, verso via Garibaldi, quindi per circumnavigare la Villa.

DSCN3290-2La frenata sul manto bagnato, però, deve aver provocato uno sbandamento, tanto da perdere completamente il controllo dell’Opel, che a quel punto ha rasentato uno dei pali di sostegno di un cartello stradale d’indicazione dell’uso delle corsie, scavalcando il cordolo del marciapiede, colpendo nella traiettoria due dissuasori di cemento e finendo la corsa contro un palo dell’illuminazione pubblica, deformandolo completamente alla base.

E per fortuna che l’auto ha colpito quel palo più sottile, perché accanto c’è un voluminoso tronco di albero e qualche metro più avanti uno dei giganteschi piloni che reggono i cavi del filobus. L’impatto con uno di questi ostacoli avrebbe rischiato di provocare danni ben peggiori.

La vicenda si segnala soprattutto perché solo l'ultima in quel preciso punto della città. A novembre del 2013 al conducente di un’Alfa andò peggio proprio perché si schiantò contro il già citato palo del filobus e fu trasportato in codice giallo in ospedale.

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Ai primi del dicembre seguente, il conducente di un’auto andò addirittura a provocare danni alla saracinesca di un negozio, riuscendo poi a svignarsela. Negli anni, sono stati molti i sinistri che si sono verificati in quella curva, decisamente impegnativa, quasi sempre di notte e imputabili al micidiale mix di velocità e asfalto bagnato. Anche perché di giorno il traffico intenso impedisce di assumere velocità. Ma quando cala il buio e le auto si diradano, la situazione cambia in modo radicale. E ormai non si contano più le proteste di residenti ed esercenti.         

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