Tamponati in strada, muoiono due 16enni Conducente ubriaco e drogato: in arresto 

Il sinistro è avvenuto intorno alle 3 di notte nei pressi di località Roca Nuova, in agro di Melendugno. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Norm di Lecce per avviare i rilievi. I due ragazzi si trovavano a bordo di uno scooter. Fatale è stato l'impatto con un'autovettura

Il luogo del sinistro.

MELENDUGNO – Uno strazio infinito. Due famiglie distrutte e un uomo in arresto, per quanto al momento a sua volta ricoverato. Era alla guida di un’auto, in piena notte, dopo aver bevuto alcool e usato cocaina. La lucidità, del tutto compromessa. E a farne le spese sono state due vite nel fiore. Giorgio Sabato, 16enne di Nardò, è morto sul colpo. Alex Giuseppe Furio, coetaneo, di Copertino, s’è spento circa cinque ore più tardi in ospedale.

Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto, respirava ancora. Ma la situazione si è rivelata comunque critica. Lo sapevano, ma i medici hanno tentato di tutto per salvare almeno lui, non potendo ormai nulla per il suo amico per la pelle. Giunto al “Vito Fazzi” in codice rosso, però, alle 7,40 anche il cuore di Furio ha smesso di battere.

Gli ultimi scampoli d’estate si sono chiusi nel peggiore dei modi, sotto una pioggia scrosciante che ha accompagnato il dolore di parenti e amici per la vita di due ragazzi stroncata lungo una strada maledetta. Doveva essere una serata allegra e spensierata, in amicizia, per un gruppetto di ragazzi che stava ritornando da una festa. Un sabato notte da trascorrere insieme, nei pressi di Melendugno, dove si era tenuta anche la "Notte Bianca". E invece, intorno alle 2,30, l’incantesimo s’è spezzato in un istante.

lorusso-4Erano in quattro, con gli scooter. Ed erano di rientro, seguendo il tragitto per il mare. Sabato e Furio si trovavano su un Gilera 50, con loro procedevano altri due ragazzi a bordo di un Malaguti della stessa cilindrata. All’improvviso, verso le 2,30, l’impatto. Da dietro è arrivata una Seat Ibiza. Alla guida, Jacopo Lorusso, 33enne. E’ originario della provincia di Bari, ma nel Salento c’era arrivato da tempo per lavorare come stagionale presso un lido. Noto alle forze dell’ordine, ha precedenti segnalazioni in materia di stupefacenti.

Lo scontro è avvenuto sulla strada provinciale di raccordo fra Melendugno e la marina Torre dell’Orso, all’altezza dell’acceso per il borgo medievale di Roca Nuova. Ed è stato molto violento, tanto da coinvolgere entrambi i ciclomotori. I giovani che si trovavano sul Malaguti, un 18enne e un 19enne neretini, urtati di striscio, sono riusciti a cavarsela con pochi graffi, mentre il Gilera è stato colpito in pieno. Ed è stato il disastro. Un volo per terra, in mezzo alle campagne, oltre la carreggiata, con un cartello stradale abbattuto. Sabato forse non ha avuto nemmeno il tempo di capire cosa stesse accadendo. E’ morto subito.

IMG-20150920-WA0045-2I soccorritori si sono ritrovati di fronte a una scena complicata. I vigili del fuoco del comando provinciale sono stati chiamati a estrarre Lorusso dalle lamiere della Seat. Trasportato in ospedale, ha subito la compressione della gabbia toracica e contusioni varie. Si trova ricoverato nel reparto di neurochirurgia e al momento non è stata sciolta la prognosi.

Non bastassero le lesioni, da non sottovalutare, anche se il 33enne non rischia la vita, per lui nelle ore successive sono arrivati anche guai di natura giudiziaria. Sottoposto agli accertamenti per stabilire l’eventuale traccia di sostanze alcoliche o psicotrope, il responso non ha lasciato alcun dubbio: il tasso alcolemico è stato pari a 1,01 grammi per litro. Non solo. E’ risultato anche positivo alla cocaina.

I rilievi sono stati affidati ai carabinieri del Norm di Lecce. I militari comandanti dal tenente Rolando Russo, che stanno ricostruendo la dinamica nel dettaglio, non hanno comunque avuto alcun dubbio sulle responsabilità che già si possono attribuire a Lorusso, considerando il suo stato d’alterazione psicofisico.

Il pm di turno, Giovanni Gagliotta, sulla base della ricostruzione fornita e dei primi accertamenti clinici, ha concordato sull’ipotesi avanzata, e cioè di considerare l’evento quale duplice omicidio colposo aggravato. Le famiglie delle due vittime, intanto, hanno nominato due legali. Si tratta degli avvocati Francesco Cazzato, che rappresenta i Furio e, David Dell’Atti, per i Sabato.  

IL SINDACO RISI: "DURE SANZIONI PER IL COLPEVOLE"

“È diventato veramente angoscioso quest’atroce rito che viviamo alle prime ore di ogni domenica mattina”, commenta oggi Marcello Risi, sindaco di Nardò, che peraltro conosceva di persona anche una delle giovane vittime.

“Domandarci in ogni istante se nelle ore che stiamo trascorrendo è accaduto o sta per accadere qualcosa di drammatico ai nostri ragazzi. La morte dei giovani Giorgio e Alex alimenta con tutta la sua carica di tragedia questa lunga scia di sangue che squarcia l’anima della nostra terra”.

“Esprimo la forte vicinanza dell’amministrazione comunale di Nardò alle famiglie dei due ragazzi scomparsi. Per Giorgio Sabato – aggiunge - il mio personale dolore è ancora più forte perché lo conoscevo personalmente e conoscevo la sua forte voglia di vivere e di crescere. È veramente assurdo che sia stata bruciata in questo modo sciagurato, in maniera così inaccettabile. Spero che si accertino in fretta e fino in fondo tutte le responsabilità dell’incidente e – conclude - mi aspetto sanzioni durissime per il colpevole”.

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