Incidenti stradali

Morta carbonizzata: "Primi accertamenti confermano solo il tamponamento"

Nel caso della tragica scomparsa di Stefania Spagnolo, Giuseppe Vacca, responsabile di Giesse risarcimento danni, cui si è affidata la famiglia, esclude l'ipotesi di una manovra errata della donna. "Lavoreremo per far emergere la dinamica già nel corso delle indagini preliminari"

LECCE - "I primi accertamenti confermano come causa esclusiva il tamponamento". A parlare è Giuseppe Vacca, responsabile di Giesse risarcimento danni, società specializzata nella responsabilità civile, alla quale si sono affidati i familiari di Stefania Spagnolo. La giovane donna, 35enne di Campi Salentina, ma residente a Porto Cesareo, è rimasta vittima di un incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio del 7 dicembre. Stando a quanto rilevato all'atto delle prime ricostruzioni da parte della polizia stradale, era da verificare la possibilità di una manovra sbagliata o forse di una retromarcia. 

"Da parte di Stefania - dice però Vacca -, non risulta essere stata messa in atto alcuna manovra contraria al codice della strada: è stata centrata in pieno dall’auto che la seguiva e nulla ha potuto per evitare l’orribile fine che purtroppo le è capitata. Ora tuteleremo i familiari assicurandoci che la reale dinamica dei fatti emerga già nel corso delle indagini preliminari, per seguire le quali tutti i familiari della signora Spagnolo hanno già incaricato un nostro legale penalista fiduciario".

Le ricostruzioni sul caso, comunque, sono ancora in corso. E' uno dei peggiori mai verificatosi negli ultimi anni, soprattutto perché l'auto nella quale si trovava, una Fiat 500, ha preso fuoco e lei è rimasta imprigionata nell'abitacolo, rimanendo carbonizzata. E' stato solo grazie al microchip del suo fedele cagnolino, che l'ha seguita nella sorte, che a tarda ora si è riusciti a ricavere l'identità.  

Vacca aggiunge, inoltre, che "i nostri periti e ingegneri stanno analizzando i primi elementi in nostro possesso, e interverranno, quali consulenti di parte, nel caso il pm disponesse una perizia, in modo da verificare ogni aspetto tecnico-cinematico utile ad accertare quanto accaduto. Non tralasceremo nulla - aggiunge e conclude - affinché venga fatta piena giustizia per questa morte assurda".

Questa mattina, presso la camera mortuaria dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, il medico legale Roberto Vaglio ha eseguito l’ispezione esterna del corpo. Terminata la perizia, il pubblico ministero Giovanni Gagliotta ha disposto la riconsegna della salma ai familiarei per la sepoltura. I funerali si terranno domani alle 15.30 presso la chiesa Matrice di Campi Salentina.

L'incidente è avvenuto lungo la strada statale 101 Gallipoli-Lecce, in agro di Lequile, nel tratto fra l'uscita per Galatina e quella per Copertino, in direzione del capoluogo. L'utilitaria condotta dalla donna è stata colpita da una Saab condotta da un 27enne di San Cesario di Lecce, che è rimasto a sua volta ferito ed è stato in seguito trasportato con diversi traumi nell'ospedale "San Giuseppe" di Copertino in codice giallo.   

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