rotate-mobile
Incidenti stradali Surbo

Domenica di sangue. L'auto si ribalta: muore un uomo, feriti moglie e i due figli

Il tragico incidente in serata lungo la statale 613, all’altezza di un ipermercato. Le lesioni riportate dal conducente, un 50enne di Alezio, non gli hanno lasciato scampo, in “codice rosso” gli altri tre passeggeri

SURBO - Tragedia alla periferia di Lecce, nel territorio di Surbo. Un’auto si ribalta dopo la violenta sbandata e l'impatto con altri veicoli: il conducente - Vito De Santis, agente di commercio 50enne di Alezio - perde la vita davanti agli occhi della moglie, 46enne, e dei figli, una bimba di 8 anni e il fratello  di 12, sbalzati dall’abitacolo a seguito dell’urto.

Il drammatico sinistro si è verificato in serata, poco dopo le 19, lungo la strada statale 613, la Lecce-Brindisi, nei pressi dell’ipermercato all’ingrosso “Metro” e dello svincolo per Trepuzzi. La famiglia, a bordo di una Peugeot 3008, viaggiava in direzione di Lecce.

Sul posto, allertati dagli altri automobilisti che hanno assistito alla scena, sono giunti i vigili del fuoco del comando provinciale, gli operatori del 118 e due pattuglie della polizia stradale. I primi hanno estratto i corpi dei passeggeri dalle lamiere contorte per affidarli agli infermieri.

Ad avere la peggio l’uomo che si trovava alla guida: a causa delle lesioni riportate, la morte non gli ha concesso scampo. È spirato vanificando i disperati tentativi dei sanitari di praticargli le manovre salvavita.

IMG-20211114-WA0018-2

Corsa verso l’ospedale, invece, per la moglie della vittima e per i figli: sono stati tutti trasportati al “Vito Fazzi” di Lecce per essere affidati al personale medico.

A destare maggiore preoccupazione sarebbero state le ferite riportate dalla donna: le condizioni sono apparse piuttosto critiche in un primo momento, per poi attenuarsi successivamente. Madre, figlio maggiore e la sorellina, col trascorrere delle ore, sarebbero fortunatamente fuori pericolo. Per la piccola si è poi reso necessario il trasporto all’ospedale Pediatrico "Giovanni XXIII" di Bari. 

Le delicate operazioni di soccorso

Sul posto, sono giunti gli agenti delle Volanti per la viabilità ed hanno operato i colleghi della polizia stradale del capoluogo salentino, questi ultimi intervenuti per avviare i rilievi. La dinamica dell'accaduto è tutta da ricostruire, ma le vetture coinvolte sono certamente quattro: una Ford Fiesta, una Renault Clio, una Mercedes Ml e una Peugeot 3008.

Su quest'ultima, come detto, viaggiava la vittima assieme alla propria famiglia. Sembrerebbe, anche se si tratta di una prima ipotesi, che la collisione sia avvenuta tra la Peugeot e la Mercedes in fase di sorpasso.

La salma dell'uomo, su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, è stata trasferita presso la camera mortuaria dell'ospedale locale dove resterà a disposizione dell'autorità giudiziaria per i successivi accertamenti clinici. I due veicoli principali coinvolti nel sinistro sono stati sottoposti a sequestro, confermato dall'autorità giudiziaria, secondo quanto previsto dal protocollo per omicidio stradale. 

IMG-20211114-WA0022-5

Appena 24 ore prima, nella giornata di ieri, le pagine delle cronache locali si sono riempite di un altro, tragico fatto: lo schianto frontale fra un autocarro e una vettura ha provocato il decesso di un 60enne lungo la statale 274, all'altezza dell'uscita per Racale e Melissano.

Fascicolo in procura. Fondamentali i video consegnati alla Stradale   

Il bilancio del tragico incidente stradale di domenica sera lungo la superstrada Lecce-Brindisi, è stato al quanto pensante, causando la morte del conducente della Peugeot 3008, Vito De Santis dopo la collisione contro un altro mezzo, durante un sorpasso, e che ha ridotto la vettura (finita contro la barriera new jersey in cemento), in un “doloroso” ammasso di lamiere.

Gli ultimi aggiornamenti, nei giorni successivi al sinistro mortale, confermano che, come impone la prassi, in procura è stato aperto un fascicolo d’inchiesta per fare piena chiarezza sulle cause, la dinamica e le eventuali responsabilità che hanno determinato il tragico evento.

Dagli uffici giudiziari leccesi giunge la conferma che c’è l’iscrizione nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio stradale, per il conducente dell’altra auto coinvolta nell’incidente, la Mercedes Ml, alla cui guida vi era un 41enne di Mesagne. L’uomo per altro è risultato negativo ai test tossicologici e alcolemici.  

E’ bene precisare anche che al momento tale aspetto è da considerarsi come un atto dovuto e finalizzato a procedere con gli approfondimenti per l’esatta ricostruzione dell’accaduto. A tal fine il pm titolare dell’inchiesta, Maria Vallefuoco, dopo aver convalidato il sequestro dei mezzi, sta acquisendo tutti gli elementi utili, tra testimonianze, rilievi tecnici  e riscontri oggettivi, per risalire all’esatta dinamica di quanto avvenuto in quella tragica serata.

Dopo i primi elementi e gli accertamenti rilevati dagli agenti della polizia stradale nell’immediatezza dei fatti, fondamentali per avere un quadro chiaro e cristallizzare la vicenda potrebbero risultare le immagini video recuperate dalle telecamere di controllo e videosorveglianza presenti nella zona e nei pressi nel punto in cui è avvenuto lo scontro.

In particolare quelle del chilometro 28 e 400, di pertinenza dell’Anas che sono già state messe a disposizione delle forze dell’ordine. E ancora quelle delle attività produttive e commerciali a ridosso della superstrada.

E proprio la collaborazione spontanea da parte dei titolari di un’azienda ortofrutticola di viale Francia, nella zona industriale, che hanno fornito le registrazioni delle videocamere della propria attività puntate, ad ampio spettro, lungo il tratto viario interessato, potrebbe tornare utile all’inchiesta.

I video sono stati già consegnati presso il comando della polizia stradale di Lecce e saranno attentamente visionati per fornire elementi utili e chiarificatori sulla dinamica dell’incidente. L’invito, per chi avesse ulteriori elementi o abbia assistito alle fasi dell’incidente, rimane sempre quello di rivolgere la propria collaborazione alle forze di polizia.   

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Domenica di sangue. L'auto si ribalta: muore un uomo, feriti moglie e i due figli

LeccePrima è in caricamento