Incidente: ha lottato con tutte le forze, ma nulla da fare per il 16enne

Il ragazzo era ricoverato al "Vito Fazzi" da venerdì notte dopo lo scontro avvenuto a Casarano fra lo scooter sul quale si trovava e un'autovettura. Dichiarata la morte cerebrale

CASARANO - Il responso dell’elettroencefalogramma effettuato nella serata di ieri, e con esito piatto, ha spezzato le ultime speranze. Il giovane Alessandro Crespino, studente 16enne di Casarano, rimasto gravemente ferito nella tarda serata di venerdì in seguito ad un incidente a bordo dello scooter, ha lottato con tutte le sue forze per rimanere aggrappato alla vita. Ma la situazione nelle ultime ore è peggiorata. Fino alla constatazione ultima: nulla da fare.

E per famiglia, amici e per le comunità di Casarano ed Alliste sono ore di disperazione. Il giovane, studente del liceo classico Rita Levi-Montalcini di Casarano, era ricoverato nel reparto di Terapia intensiva cardio-chirurgica presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Lì, dalle 14 di oggi, si è insediata la commissione medica per l’osservazione finale, della durata di sei ore, per la dichiarazione formale di morte cerebrale. Alle 20, purtroppo, il verdetto.  

L’incidente nel quale è rimasto coinvolto il ragazzo, mentre era a bordo di uno scooter insieme ad un coetaneo, si è verificato poco dopo le 22,15 di venerdì scorso lungo corso XX Settembre all’altezza dell’incrocio con via Magenta e via Solferino. Il mezzo a due ruote, per cause e dinamiche che sono state approfondite con accurati accertamenti da parte dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Casarano, si è scontrato violentemente con una Fiat Punto. Da subito, dopo l’impatto e la caduta rovinosa dal mezzo, le condizioni più preoccupanti sono apparse quello di Alessandro per le ferite riportate al volto e alla testa, nonostante indossasse regolarmente il casco, e trasportato d’urgenza in ambulanza al Vito Fazzi.

Gravi, ma non tali da determinare un rischio per la vita, le condizioni dell’altro ragazzo in sella allo scooter, portato anche lui in ospedale e ricoverato presso il Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli. Subito dopo il fatto i familiari, compagni di scuola e amici si sono stretti amorevolmente accanto al giovane Alessandro sperando sino all’ultimo che le sue condizioni potessero migliorare. Dopo un appello rivolto anche a mezzo social per la donazione del sangue per le eventuali trasfusioni, la scorsa notte su iniziativa dei parenti e degli amici più stretti sono state organizzate anche delle veglie di preghiera, molto partecipate, in tre parrocchie di Casarano e nella chiesa di San Quintino ad Alliste, paese originario della famiglia.                    

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