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Incidenti stradali Racale

Col tir uccise due volontari che trasportavano animali da adottare: patteggia pena

Pena di due anni e tre mesi e al giovane imputato sospesa la patente per 24 mesi. Nello schianto dello scorso anno, nel Pesarese, rimasero feriti anche il secondo camionista residente a Copertino e il passeggero del mezzo che trasportava animali

RACALE – Ha patteggiato una pena di due anni e tre mesi di reclusione il giovane camionista salentino, ritenuto responsabile del tragico incidente nel quale persero la vita due volontari animalisti lombardi. Questo l’esito al termine dell’udienza preliminare di questa mattina, nei confronti Sebastien Marco Titta, 24enne di Racale, che si è presentato davanti al gup del Tribunale di Pesaro. Il sinistro si verificò il 21 febbraio dello scorso anno lungo l’autostrada A14 nel territorio di Gradara, nelle Marche: quel giorno morirono Federico Tonin, 46enne ed Elisabetta Barbieri di 62 anni, entrambi della provincia di Milano e “staffettisti” per le adozioni di cani e gatti. Mentre altri due coinvolti restarono feriti. Al 24enne è stata anche comminata la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per due anni.

Come è emerso dall’inchiesta, condotta dagli agenti della polizia stradale di Pesaro, Titta alle 4,55 stava percorrendo l’A14 alla guida di un autoarticolato Scania con semirimorchio, quando scoppiò l’inferno in autostrada. Per un colpo di sonno, questo è quanto dichiarò il 24enne, sbandò con violenza sul lato destro, invadendo la piazzola di sosta dove si trovava un altro mezzo, colpendolo. Il conducente, fortunatamente, non riportò gravi ferite.

Ma il tir condotto dal salentino, a seguito dell’impatto, deviò verso il lato opposto, ponendosi al centro della strada e ostruendo la visibilità. La prima grave conseguenza fu che il passeggero del suo stesso autoarticolato - un 42enne di origini albanesi residente a Copertino e trasportato in qualità di secondo autista professionale-  fu sbalzato all’esterno dell’abitacolo. Si salvò per miracolo, ma riportando gravi fratture multiple su tutto il corpo per una prognosi di oltre 60 giorni. Sfortunate invece le due vittime, i volontari dell’organizzazione no profit “4Zampe nel cuore” che, a bordo di una Fiat Ducato, stavano trasportando cani e gatti destinati all’adozione.

Federico Tonin ed Elisabetta Guerrieri, assieme ad A.P., 48enne della provincia di Milano, partirono infatti da San Severo per offrire un futuro a numerosi animali abbandonati. Tonin, che si trovava alla guida, non riuscì a evitare l’impatto, nonostante la brusca frenata nel buio pesto. Lui e Guerrieri morirono sul colpo. Il passeggero 48enne rimase ferito, salvandosi. Così come si salvarono tutti gli animali trasportati, fatta eccezione per un pastore tedesco. La procura di Pesaro aprì subito un procedimento penale per omicidio stradale, iscrivendo nel registro degli indagati Titta, fino ad arrivare al patteggiamento odierno. Per essere assistiti, i familiari dell’incolpevole Elisabetta Barbieri, e anche Alessandro Porta, si sono affidati allo Studio3A-Valore spa.

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