Incidenti stradali

Travolto in bici, morì dopo mesi d'agonia: s'indagherà per omicidio colposo

Nelle scorse ore è giunta sul tavolo del sostituto procuratore di Bari, Marcello Quercia, la relazione eseguita dal medico legale Alessandro Dell'Erba, alla presenza dei consulenti di entrambe le parti. Al centro, il decesso di Gaetano Corrado Primitivo, 65enne di Poggiardo

Foto di repertorio.

BARI – S’indagherà per omicidio colposo, nel caso che vede al centro Gaetano Corrado Primitivo, 65enne di Poggiardo, morto il 7 aprile scorso dopo un incidente stradale avvenuto il 28 dicembre del 2012 nel suo paese di residenza, lungo la provinciale che collega Maglie a Castro, nei pressi del ristorare “Tesoretto”. L’uomo, quella sera, intorno alle 18, si trovava in sella alla sua bicicletta. Fu travolto da una Fiat Panda condotta da una donna di 28 anni di Castro, Liliana Fersini. Le sue condizioni furono giudicate subito gravi e, dopo essere passato dall’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, fu in seguito trasferito presso il nosocomio “San Paolo” di Bari

Nelle scorse ore è giunta sul tavolo del sostituto procuratore di Bari, Marcello Quercia, la relazione autoptica eseguita dal medico legale del Policlinico del capoluogo pugliese, Alessandro Dell'Erba. Stando alla relazione del perito, il decesso sarebbe sopravvenuto proprio in conseguenza delle lesioni riportate. L'autopsia si è svolta nei mesi scorsi in contraddittorio con i consulenti di parte, i medici legali Francesco Faggiano, per l'indagata, e Eugenio Vilei, per le parti offese.

La causa ultima del decesso sarebbe identificabile in un infarto massivo ed acuto del miocardio, dipendente dal sinistro, non essendo a quanto pare emersi altri elementi. Ora l'inchiesta ritornerà sul tavolo del procuratore aggiunto presso la Procura di Lecce, Antonio De Donno. Nel caso di omicidio colposo, se aggravato dalla violazione delle norme sulla disciplina stradale, la pena può arrivare fino a sette anni di reclusione. L'indagata è difesa dall'avvocato Luigi Fersini, mentre i familiari della vittima dall'avvocato Sergio Santese.

Se, dunque, si partirà da questo dato clinico, nel processo, dall’altra parte si dovrà anche vagliare la dinamica in tutti i suoi aspetti. I carabinieri della stazione di Poggiardo, dipendenti dalla compagnia di Maglie, nel corso del sopralluogo svolto quella sera, rilevarono che lo scontro si sarebbe verificato in concomitanza di uno stop, con una precedenza presumibilmente non accordata dal ciclista alla Panda, che procedeva sulla provinciale, ovvero la strada principale.   

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