Incidenti stradali

Forte impatto, due auto capovolte: ferito perde un braccio

L'incidente sulla Surbo-Casalabate fra una Polo e una Panda. Entrambi i veicoli si sono capovolti. Coinvolta anche una bambina di soli 5 anni. Il conducente della prima auto ha serie lesioni

LECCE – L’impatto all’incrocio nel tardo pomeriggio, le auto che si ribaltano, le urla e la paura. Straziante la scena che si presenta ai primi a fermarsi e a chiamare i soccorsi, quando vedono la Polo Volkswagen e la Fiat Panda coricate in mezzo alle campagne, proprio alla confluenza di due strade.

Poi, un viavai ininterrotto di mezzi, le sirene a tutto spiano, un’ambulanza dietro l’altra a divorare con le ruote l’asfalto della strada provinciale 236 Surbo-Casalabate, i vigili del fuoco, le pattuglie di polizia locale per i rilievi, con la difficile elaborazione sulle mappe del territorio per comprendere la competenza: una fetta che taglia in due in modo esatto il limite territoriale fra Lecce e Surbo. Alla fine i rilievi spettano agli agenti dell’infortunistica stradale del capoluogo.

S.D.C., 40enne, imprenditore agricolo di Surbo, è il più grave. Lo estraggono dall’abitacolo con l’avambraccio sinistro maciullato. Arto amputato. E’ alla guida della Polo. Con lui ci sono la moglie 35enne e la figlia, una bimba di appena 5 anni. Nell’altra auto, la Panda, due giovani provenienti da Carmiano. Alla guida A.C., 41enne, accanto L.C., di 34. Tutti escono in qualche modo malconci dal sinistro e devono essere trasportati in ospedale. Ma è il codice rosso del 40enne di Surbo a impensierire i medici sopra ogni cosa, più, forse, persino delle condizioni della bimba, comunque ricoverata come la madre. Anche i due giovani vengono soccorsi con le autolettighe. Indossano collari mentre salgono in barella.

Iniziano i rilievi dell’infortunistica stradale di Lecce, in un punto d’incrocio a 4 chilometri da Surbo e 6 da  Casalabate, e si ha una prima, parziale ricostruzione, che dovrà comunque essere completata con altri elementi. La Polo, spiega questa prima dinamica, rientra verso Surbo e ha la precedenza; la Panda, arriva dalla zona di Trepuzzi, procede verso mare e avrebbe uno stop da rispettare. Ma quell’impatto, secco, netto, suggerisce che non sia stato notato. Una distrazione? Qualche altro fattore? Domande alle quali solo il lavoro successivo della polizia locale, forse, darà una risposta, basandosi anche sull’ascolto dei protagonisti della vicenda, quando saranno tutti in grado di raccontare la propria versione. Non subito S.D.C., sicuramente, che adesso ha una battaglia da affrontare e che è già in sala operatoria al "Vito Fazzi". La speranza, che possa essere applicata in futuro una protesi. 

In tutto questo, l’amara consapevolezza che l’estate sta sovrapponendo per l’ennesima volta alla spensieratezza delle vacanze la solita, consueta carovana di incidenti gravi, molti dei quali, troppi, hanno già spezzato vite. Solo ieri, l’impatto sulla strada tra Frigole e Lecce, con quattro feriti. E sono quasi sempre le strade da e verso il mare, trafficate come mai in questo periodo, ma a volte obsolete, in tanti casi percorse con quel pericoloso fardello di stanchezza che genera distrazioni, gli scenari di tragedie alle quali non si riesce mai a mettere la parola fine.    

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